
Le operazioni, indette dal Comune in collaborazione con Iren, Parco nazionale, carabinieri forestali, associazioni dei cacciatori, guardie ecologiche volontarie e scuola secondaria di primo grado, nonché con il locale gruppo di protezione civile della Croce rossa, le sezioni dell’Associazione nazionale alpini di Toano, Corneto e Quara e i gruppi Ana di protezione civile di Cerredolo e Cavola, prenderanno il via alle 8 da diversi punti di raccolta e si concluderanno alle 13 con uno scambio di esperienze e un pranzo comunitario offerto dall’Amministrazione comunale nella sede della Pro loco del capoluogo.
“Questa iniziativa, che è alla sua ventiduesima edizione – spiega Danilo Redeghieri, consigliere incaricato all’ambiente – si propone la rimozione di rifiuti di varia natura, abbandonati in discariche abusive o gettati imprudentemente lungo le strade e nelle aree verdi, prati e boschi. I sodalizi che hanno confermato la loro adesione rappresentano realtà di carattere e di sensibilità anche differenti, accomunate però da un unico obiettivo, cioè quello di contribuire in modo concreto a rendere il paesaggio più pulito, sano e ordinato”.

Concludono il consigliere Redeghieri e il primo cittadino: “Pulire il territorio dai rifiuti abbandonati è un gesto concreto ma allo stesso tempo carico di un significato profondo, quello di diventare protagonisti di un nuovo modo di vivere i luoghi, prendendosene direttamente cura. Da un punto di vista etico e normativo gli abbandoni dell’immondizia, anche quelli di piccola entità (non imputabili, ovviamente, ai soli residenti), rappresentano comunque azioni incivili e inaccettabili, che per essere riparate comportano interventi dai costi piuttosto elevati”.


