
Si ricorda inoltre che la normativa regionale prevede un quantitativo di raccolta di 3 Kg al giorno per persona, con contenitori rigidi ed aerati, in modo che le spore possano cadere durante il tragitto. Deroghe a queste quantità e ai giorni di raccolta sono legate ai residenti nei comuni dell’Appennino, che possono raccogliere fino a 5 Kg al giorno. Si è comunque constatato, in queste prime giornate di vigilanza, una diffusa mancanza dei tesserini: in sostanza l’aumento dei costi che si è avuto dal 2017 del permesso giornaliero e stagionale nelle aree più vocate (le aree di eccellenza) ha scoraggiato molti cittadini, che preferiscono rischiare una sanzione che pagarlo, considerando anche che la vigilanza è effettivamente ridotta ai minimi termini.




