
A essere rinnovati saranno l’Assemblea, il Comitato esecutivo e il Presidente. Sarà possibile presentare le candidature sino a venerdì 14 settembre presso il Centro Servizi Immigrazione presente in ognuno dei quattro Comuni dell’Unione: per farlo, sarà necessario essere rappresentante di un’associazione di cittadini stranieri presente sul territorio, avente Statuto e Atto costitutivo regolarmente registrati. Al fine di ampliare la possibilità di partecipazione, il Regolamento della Consulta, recentemente rinnovato, prevede la possibilità di candidarsi anche per i singoli cittadini di origine straniera che, maggiorenni e regolarmente soggiornanti e residenti sul territorio, abbiano raccolto un minimo di 10 firme da parte di altrettanti cittadini maggiorenni e residenti.
Rappresentanti di associazioni o singoli cittadini potranno avanzare richiesta di entrare a far parte dell’Assemblea anche a seguito delle elezioni, previa valutazione e votazione della stessa Assemblea.
Il nuovo Presidente della Consulta, la cui carica durerà 5 anni sino a un massimo di 2 mandati ricopribili, sarà poi eletto dall’Assemblea, a maggioranza assoluta, nel corso della seduta di insediamento.
L’Assemblea procederà anche a eleggere i membri – da un minimo di 7 a un massimo di 11 – membri del Comitato esecutivo, che nel corso del suo mandato, con tempi e scadenze analoghi a quello della presidenza, avrà il compito di individuare e progettare le attività e le iniziative della Consulta in accordo con gli indirizzi stabiliti dall’Assemblea.
Si ricorda inoltre che non è previsto nessun gettone di presenza né rimborso spese di carattere individuale a favore dei componenti della Consulta.
Tra i compiti della Consulta, quelli di favorire l’incontro e il dialogo tra differenti culture e i rapporti con le Amministrazioni, promuovere le opportunità di integrazione dei cittadini stranieri, il contrasto a qualsiasi forma di razzismo, xenofobia o di isolamento etnico e sociale dei cittadini stranieri, l’educazione alla convivenza e al rispetto delle regole e della legalità, la mediazione dei conflitti e il dialogo tra le persone, l’integrazione e l’inclusione sociale. La Consulta può inoltre esprimere pareri e valutazioni sull’attività dell’Amministrazione, con particolare riferimento ai momenti di programmazione e pianificazione.
“La Consulta – commenta la Presidente dell’Unione delle Terre d’Argine Paola Guerzoni – ha in questi anni dimostrato con le sue tante iniziative di essere motore d’inclusione e convivenza civile, pensato per costruire un senso di appartenenza alla nostra comunità da parte di chi qui non è nato e ribadendo nel contempo come la richiesta di diritti debba andare di pari passo con l’osservanza dei doveri e della legalità. Ci auguriamo che le prossime consultazioni possano rappresentare un momento di democrazia e di ulteriore legittimazione di questo organismo”.
Per informazioni e aggiornamenti consultare la pagina Facebook Consulta per l’Integrazione, o contattando il Centro Servizi Immigrazione inviando una mail a centro.stranieri@terredargine.it o telefonando allo 059.9111025.




