
Classe 1968, originario della Tunisia e in Italia da 25 anni, il nuovo Presidente, che in Consulta rappresenta anche l’associazione Comunità Musulmana Carpi, si è posto, tra i suoi principali obiettivi, quello di coinvolgere e sensibilizzare i cittadini, e in particolar modo quelli di origine straniera, sull’importanza della Consulta, per stimolare la partecipazione e poter così essere protagonisti attivi della vita della propria comunità, attori in primo piano e non semplici fruitori.
Iqbal Javaid, eletto invece Vicepresidente, è nato in Pakistan nel 1958, e vive in Italia dal 1989, dove ricopre, tra l’altro, la Presidenza dell’associazione MLNW. Sei i candidati – oltre ai già citati, anche Danaida Delaj, Khadija Nour, Nazia Usman e Vincent Josephine Eke – tra cui quattro donne, originari di molti diversi Paesi, eletti dai 31 votanti che andranno a far parte dell’Assemblea della Consulta, che sarà composta di persone giovani, tra i 22 e i 45 anni. I due nuovi eletti prendono il posto di Ousmane Cisse e Irena Jagiello, cui va il ringraziamento di tutta la Consulta e dell’Unione TdA, rispettivamente Presidente e Vicepresidente prima del rinnovo delle cariche.
Ricordiamo che il Regolamento della Consulta, recentemente rinnovato, ha previsto la possibilità di candidarsi anche per i singoli cittadini maggiorenni di origine straniera che abbiano raccolto un minimo di 10 firme da parte di altrettanti cittadini.
Rappresentanti di associazioni o singoli cittadini potranno avanzare richiesta di entrare a far parte dell’Assemblea anche a seguito delle elezioni, previa valutazione e votazione della stessa Assemblea.
Il nuovo Presidente della Consulta resterà in carica per 5 anni, sino a un massimo di 2 mandati ricopribili.
Si ricorda inoltre che non è previsto nessun gettone di presenza né rimborso spese di carattere individuale a favore dei componenti della Consulta.
Tra i compiti della Consulta, quelli di favorire l’incontro e il dialogo tra differenti culture e i rapporti con le Amministrazioni, promuovere le opportunità di integrazione dei cittadini stranieri, il contrasto a qualsiasi forma di razzismo, xenofobia o di isolamento etnico e sociale dei cittadini stranieri, l’educazione alla convivenza e al rispetto delle regole e della legalità, la mediazione dei conflitti e il dialogo tra le persone, l’integrazione e l’inclusione sociale. La Consulta può inoltre esprimere pareri e valutazioni sull’attività dell’Amministrazione, con particolare riferimento ai momenti di programmazione e pianificazione.





