
Lapam Confartigianato interviene, in modo propositivo e deciso, sul tema dello smaltimento dei rifiuti e dell’economia circolare: “Tante volte diciamo che l’Europa è matrigna, in questo caso le nuove norme emanate da Bruxelles vanno nella direzione giusta, ma non basta. La priorità dovrà essere prevenire la creazione dei rifiuti, in secondo luogo privilegiarne riparazione e riciclo (e, dunque, valorizzare e incentivare l’economia circolare), segue il recupero energetico attraverso i termovalorizzatori che devono però ‘bruciare’ una percentuale sempre più bassa di rifiuti. All’ultimo posto, come extrema ratio, la discarica. Ci pare questo un approccio giusto al tema, ma appunto l’economia circolare va promossa e incentivata in modo molto più concreto. Le pmi hanno come struttura un’attenzione particolare a questa forma di riciclo e di riuso e possono fare molto da questo punto di vista, ma al tempo stesso devono godere di incentivi reali per questo scopo”.
Lapam conclude: “Nessuno proposta irrealizzabile, come il ‘rifiuti zero’ di cui a volte si parla, ma un modo nuovo di riciclare e riutilizzare rifiuti. Recuperando le materie prime dai rifiuti le aziende inquineranno meno e taglieranno i costi nel processo produttivo, con vantaggi concreti per tutti. Per questo, appunto, è necessario liberare risorse per chi si impegna in questo senso, a scapito di quanto si spende per termovalorizzatori e discariche”.




