
Sabato 29 settembre dalle ore 9 alle ore 17, un presidio con alcuni malati e testimonial con uno stand pieno di ciclamini sarà presente in Piazza del Monte a Reggio Emilia. In cambio di una donazione libera sarà offerta una pianta di ciclamini. Presso il banchetto sarà possibile reperire informazioni sulla malattia e i suoi sintomi. L’iniziativa é promossa da GILS – Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia – e il ciclamino, il fiore che resiste al freddo, è stato scelto perché questa patologia si manifesta in special modo nel periodo invernale. La stessa iniziativa si svolgerà in un centinaio di altre piazze italiane.
Il 5 – 7% della popolazione di Reggio Emilia secondo dati di epidemiologia potrebbe presentare il fenomeno di Raynaud: mani che diventano bianche e livide col freddo. Nella maggior parte dei casi questo non é collegato ad alcuna patologia nota, ma nel 10% dei casi è un segno iniziale di una malattia reumatologica e più specificamente di una malattia del tessuto connettivo. La struttura di Reumatologia del Santa Maria Nuova segue circa un migliaio di pazienti con connettivite (malattie del connettivo) e tra queste la Sclerodermia che nella quasi totalità dei casi presenta il fenomeno di Raynaud come esordio. La Reumatologia dell’Arcispedale diretta dal professor Carlo Salvarani è un centro di riferimento a livello nazionale per la cura e la prevenzione di queste malattie reumatologiche rare. L’ambulatorio dedicato ai malati di Sclerodermia segue 200 pazienti circa.
“Il fenomeno di Raynaud -mette in evidenza il dottor Gianluigi Bajocchi, responsabile della Struttura Semplice sulle cure delle Connettiviti e Vasculiti – nei casi più gravi può complicarsi con ulcere alle dita dei piedi e delle mani, ulteriore segno di comparsa di malattia reumatica. La possibilità dunque di identificare in anticipo una malattia reumatica aumenta le possibilità di terapia e di riduzione delle complicazioni associate ”. Per info si può visitare il sito www.sclerodermia.net o telefonare al numero verde 800.080.266.
«Dal 2008 a oggi abbiamo investito 1 milione e 640mila 285 euro in progetti scientifici e, quest’anno, la raccolta fondi aiuterà a finanziare un Bando di 50mila euro– dichiara Carla Garbagnati Crosti, presidente di GILS -. Il ricavato sarà investito in due progetti: il primo di 30mila euro sarà riservato a un giovane ricercatore sotto i 40 anni; il secondo, da 20mila euro, coinvolgerà i centri di riferimento per spingerli a lavorare in rete».




