
Nel primo semestre dell’anno, la crescita delle esportazioni emiliano-romagnole (+4,7 per cento) brilla se si considerano le altre regioni principali esportatrici italiane.
Solo le esportazioni del Veneto sono aumentate (+1,8 per cento), mentre segnano un arretramento quelle della Lombardia (-0,2 per cento) e del Piemonte (-2,5 per cento).
I settori. Osservando i risultati dei comparti che hanno fornito i contributi principali alla crescita nel trimestre, si rileva come il risultato regionale sia da attribuire principalmente all’eccezionale aumento delle vendite estere dell’altra manifattura (+86,2 per cento) e in seconda battuta all’industria dei mezzi di trasporto che ha ottenuto una crescita del 12,4 per cento. Seguono distanziati gli apporti della metallurgia e dei prodotti in metallo (+6,5 per cento), delle industrie della moda (+4,5 per cento) e di quella alimentare (+3,5 per cento). Segno rosso per le esportazioni agricole (-4,8 per cento).
Le destinazioni. Nel secondo trimestre 2019, l’andamento delle esportazioni regionali ha tratto vantaggio da una forte crescita sui mercati asiatici (+20,4 per cento) e dalla capacità di consolidare una tendenza positiva sia sull’area europea, in particolare dell’Unione (+2,6 per cento), sia su quella americana, con risultati più consistenti negli Stati Uniti (+4,1 per cento).
Da segnalare un rallentamento della, finora prolungata, tendenza negativa delle esportazioni verso la Turchia (-12,3 per cento).


