
Secondo quanto accertato dai carabinieri di via Adua, il giovane su un post che pubblicava l’attività dei Carabinieri del Reparto Operativo Tutela Patrimonio Culturale relativo al recupero dello “scudo di Garibaldi”, opera unica del suo genere, si è lasciato andare a decine di post gravemente lesivi del decoro e del prestigio delle Istituzioni e dell’Arma dei carabinieri. I militari di Santa Croce notando quanto l’haters stava scrivendo,hanno dato avvio alle indagini. Sebbene il nickname fosse falso, grazie alla foto del profilo i militari hanno indirizzato le attenzioni investigative nei confronti di un adolescente reggiano nei cui confronti hanno acquisito incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine ai reati in premessa, per la cui violazione è stato quindi denunciato.
L’offesa pubblica nei confronti delle istituzioni può essere punita fino a tre anni di reclusione, perché il social network è considerato un mezzo pubblico e non di uso privato come molti erroneamente ancora credono.


