
Il programma prevede una relazione sui lavori svolti da parte della sindaca Maria Elisabetta Tanari, la proiezione di un filmato illustrativo e a seguire gli interventi del dirigente scolastico Carmelo Adagio, del geometra Maurizio Sonori dell’Ufficio tecnico del Comune di Gaggio Montano, dell’architetto Andrea Lotti e dell’amministratore della Ditta Effe Gi Impianti che ha eseguito i lavori Gabriele Vitali.
«Investire sui ragazzi è investire sul nostro futuro» recita l’invito dell’amministrazione comunale. Da tempo infatti le scuole sono il fiore all’occhiello per la comunità, da quando furono costruite dal sindaco Arnaldo Brasa a metà degli anni settanta. Da allora, il Comune non ha mai praticamente smesso di investire per adeguarle alle varie normative che si sono succedute, alle mutate esigenze didattiche, non limitandosi alla manutenzione ma migliorando di continuo il risultato finale. Alla fine degli anni settanta fu realizzata la palestra, le scuole elementari arrivarono alla fine degli anni ottanta, negli anni successivi fu rimosso l’amianto e predisposte le uscite d’emergenza.

Da un punto vista energetico, poi, il plesso può vantare la classe A++: praticamente si tratta di immobili a consumo energetico zero. Per ottenere questo risultato sono stati installati infissi di nuova generazione, un cappotto esterno, un sistema di riscaldamento tramite pompa di calore, alimentata da un impianto fotovoltaico da 19 KW che ha permesso di smantellare le vecchie caldaie. La temperatura di ogni sala è controllabile da remoto, per garantire in qualunque momento un microclima interno ottimale. Oltre alla piscina coperta, che si scopre in estate (unica in Appennino) il centro sportivo permette poi di praticare all’aperto o al coperto praticamente ogni disciplina: calcio, pallacanestro, palla a volo, pattinaggio, beach volley.
La durata dei lavori è stata prolungata perché si è deciso di intervenire esclusivamente durante il periodo di chiusura scolastica, cioè in estate, per non costringere gli studenti a traslochi provvisori e nuocere in qualche modo alla didattica.





