
Ad esempio, le suonava continuamente il campanello pretendendo di impartirle ordini sugli orari nei quali avrebbe potuto svolgere le faccende domestiche, oppure ogniqualvolta la incontrava per le scale la offendeva con frasi ingiuriose, oppure la molestava indicando le proprie parti intime e, almeno in una occasione, l’ha colpita facendola cosi urtare contro la parete delle scale condominiali.
Spesso, utilizzando un bastone e, almeno in una occasione, ininterrottamente per tutta la notte fino al mattino seguente, colpiva il soffitto della propria abitazione confinante con quella della vittima posto al piano superiore. In una occasione, ancora, dopo aver strappato un monopattino dalle mani del figlio di sei anni della vittima, lo ha lanciato contro una parete per poi aggredire la madre, afferrandola per la gola, urlando “qui comando io”, colpendola anche con calci alle gambe così procurandogli delle lesioni. Non è neanche mancato il danneggiamento della carrozzeria dell’autovettura della parte offesa, con una chiave di ferro.
L’uomo dovrà rispondere di questi reati, ulteriormente aggravati poiché commessi in danno di vittima in stato di gravidanza ed alla presenza di un minore.



