
Costretto dalla situazione, quindi, il brescellese ha effettuato numerose ricariche della carta per un importo complessivo di oltre 8.000 euro, sino a quando, non riuscendo più a soddisfare le loro richieste, si è rivolto agli uomini dell’Arma. Le indagini avviate dai militari di Brescello hanno consentito, attraverso i numeri di telefono forniti dal denunciante e gli estremi della carta di credito, di giungere all’identificazione di tre giovani, due uomini di 19 e 21 anni e una ragazza minorenne, tutti abitanti in provincia di Ancona.
Ultimati gli accertamenti, quindi, i carabinieri hanno proceduto a segnalare i tre alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia e, per quanto riguarda la minore, alla Procura della Repubblica dei Minori di Bologna, per il reato di associazione per delinquere, essendo stata dimostrata l’intesa tra tutti gli indagati, finalizzata all’estorsione.




