
“Come ha ricordato il presidente Mattarella nei giorni scorsi riferendosi a episodi analoghi, dobbiamo non dimenticare il passato perché può ripetersi. Non va dimenticato ciò che è successo nel ventennio fascista perché il virus della discriminazione, dell’odio, della sopraffazione e del razzismo non è confinato nella sola dimensione storica ma riguarda l’attualità e i comportamenti degli uomini di oggi.
Infatti assistiamo quotidianamente all’uso di un linguaggio violento, ad atteggiamenti provocatori e di sfida ed a comportamenti inaccettabili, come è avvenuto nella recente campagna elettorale delle regionali. Anche recentemente abbiamo assistito ad operazioni di vero e proprio revisionismo circa le responsabilità del fascismo dimenticando che in Italia, sotto il regime fascista, le persecuzioni dei cittadini ed in particolare gli ebrei fu feroce e spietata e la violenza era pratica quotidiana.
Le guerre volute dal fascismo, per il folle disegno di voler dar vita all’Impero e le scelte compiute per poter siedere al tavolo delle grandi potenze, portarono all’Italia miseria, lutti e sofferenze. L’indifferenza per ciò che accadde e il tentativo di parificare il giudizio sui comportamenti di chi agiva per la libertà e chi operava al soldo dei nazisti e dei loro disegni è l’anticamera della barbarie.
Per queste ragioni condanniamo drasticamente il significato di quella svastica.
La conoscenza della storia, che la scuola dovrebbe insegnare alle nuove generazioni, permetterebbe di comprendere la gravità e la inaccettabilità di quel gesto.
Esprimiamo anche la nostra vicinanza a tutta la famiglia Vecchi per la grave offesa subita”, conclude l’Anpi.




