
La raccolta si costituisce di 117 pezzi di altissimo pregio, selezionati in oltre quarant’anni di passione collezionistica che la signora Serretti ha coltivato insieme al marito Mario Cappagli, in un’assidua ricerca tra i più importanti antiquari e case d’asta nazionali e internazionali.
Per la futura esposizione al pubblico dei beni donati sono stati individuati, per naturale competenza, il Museo Civico Medievale e il Museo Davia Bargellini nelle cui sedi si trovano già conservate ricche collezioni di vetri, che potranno essere così, in alcuni casi, essere integrate e, nella maggior parte, implementate. Negli ultimi due anni di lavoro tutti i 117 pezzi sono stati catalogati e fotografati con l’aiuto dei conservatori dei due musei bolognesi, in comune accordo con la proprietaria. Durante tali operazioni, sono avvenuti a più riprese confronti con la dottoressa Chiara Squarcina, direttrice del Museo del Vetro di Murano, che fin da subito ne ha apprezzato l’alto valore qualitativo, valutandolo degno di un grande museo internazionale, proprio in virtù delle differenti tipologie che la compongono, in alcuni casi rarissime, di materiali provenienti non solo dalle note fabbriche veneziane e muranesi, ma anche straniere. Questa diversità per tipologie e provenienze degli esemplari, oltre che l’ampiezza dell’arco cronologico contemplato, qualificano la raccolta come una collezione di assoluto valore.
La donazione si completa con la cessione di 50 volumi sui vetri e sulle arti decorative che saranno acquisiti dalla Biblioteca dei Musei Civici d’Arte Antica, situata al primo piano del Lapidario del Museo Civico Medievale, andando ad arricchirne il patrimonio bibliografico specialistico dedicato ai temi della Storia dell’Arte Medievale e Moderna.
Il desiderio di Liana Serretti di condividere la propria collezione privata, e contribuire così a favorire l’apprezzamento per l’arte in un pubblico più ampio, troverà un momento di presentazione ufficiale e riconoscimento istituzionale nel progetto espositivo temporaneo in programma da novembre 2020 nelle sede del Museo Civico Medievale, che sarà accompagnato dalla pubblicazione di un catalogo con contributi critici.
Dopo la delibera di autorizzazione, l’accettazione della proposta di donazione da parte della parte beneficiaria proseguirà l’iter di formalizzazione con un atto pubblico notarile.



