
In particolare le donne e gli uomini della Polizia Ferroviaria stanno verificando, tra l’altro, se le motivazioni del viaggio rientrano tra quelle previste dal D.P.C.M. emanato nella serata di ieri, e cioè: comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute e rientro presso il proprio domicilio, che potranno essere attestate anche con la sottoscrizione di un’autocertificazione.
La sanzione prevista per i trasgressori ai sensi dell’articolo 650 Codice Penale prevede l’arresto sino a tre mesi o una ammenda di 206 euro, come già capitato nelle ultime 24 ore ad un viaggiatore nella stazione di Bologna, uno a Forlì e tre a Reggio Emilia su 245 persone complessivamente controllati.



