
La stessa si fermava in corrispondenza della citata recinzione (del tipo fatiscente e con più “abusivi accessi” nel tempo praticati lungo la sua estensione lineare) venendo raggiunta da un ragazzo di colore che gli allungava la mano cedendogli un involucro. Tenuto conto della probabile cessione di stupefacente a favore della donna i carabinieri intervenivano.
Alla vista dei militari il ragazzo di colore portava la mano destra alla bocca inserendo un “qualcosa” nella cavità orale, cercando di allontanarsi. Raggiunto e bloccato, veniva con non poca difficoltà recuperato quanto nascosto in bocca, risultato essere un involucro in cellophane contenente n. 8 (otto) singole dosi di sostanza stupefacente del genere “crack” , del peso complessivo di grammi 2 (due).
Nella disponibilità dell’uomo, sottoposto a ulteriore perquisizione personale, veniva rinvenuto un telefono cellulare ora al vaglio dei militari. La donna, essendo rimasta dall’altra parte della recinzione, approfittando anche della circostanza che i militari operanti raggiungevano, bloccavano e perquisivano l’uomo che stava tentando di ingoiare lo stupefacente, riusciva a dileguarsi.
L’uomo, con precedenti specifici in materia di sostanze stupefacenti, alla luce della flagranza di reato veniva arrestato con la accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ristretto a disposizione della Procura di Reggio Emilia.
Lo stupefacente veniva sequestrato. Oggi l’uomo comparirà davanti al Tribunale di Reggio Emilia per rispondere delle accise a lui contestate.




