
«Dopo numerosi incontri e tentativi alla ricerca di una soluzione sulla concessione – si legge nella lettera – siamo ormai prossimi alla scadenza definitiva che imporrà di risolvere la questione, entro il 30 novembre, come previsto dal decreto legge di agosto. La conversione del decreto avverrà a inizio ottobre e in esso potranno essere contenuti i provvedimenti normativi utili alla definizione della sorti della concessione di A22».
Per questo la Provincia «ritiene importante condividere con i parlamentari modenesi che la soluzione più utile e opportuna è quella di prevedere una proroga decennale della concessione, anche perché ad essa sarebbero legate le possibilità di dare tempistiche certe per la realizzazione della bretella Campogalliano-Sassuolo e della Cispadana».
La società Autobrennero, si ricorda nella lettera, è impegnata nella realizzazione opere importanti, tra cui appunto la Cispadana e la bretella, la terza corsia dell’A22 tra Modena e Verona e gli interventi sulla viabilità dei territori attraversati, anche nel modenese, per favorire i collegamenti con l’autostrada.
La Provincia detiene una quota del 4,24 per cento, partecipazione ritenuta strategica visto anche che la società partecipa a progetti infrastrutturali importanti per il territorio e l’economia modenesi, come la bretella e la Cispadana.
Gli altri soci pubblici della società sono la Regione Trentino-Alto Adige, le Province di Bolzano e di Trento, la Province di Reggio Emilia, Mantova e Verona, i Comuni e le Camere di commercio di Mantova e Verona.




