
L’attività investigativa svolta in tempi estremamente rapidi dalla Polizia di stato, coordinata dalla Procura di Bologna, ha portato alla denuncia dei giovani attivisti per i reati di violenza privata (art. 610 c.p.) ed imbrattamento (art. 639 c.p.) in concorso.
Gli indagati, nell’occasione, erano entrati in gruppo all’interno degli uffici dell’Organizzazione Sindacale, dove si erano intrattenuti nonostante l’invito ad uscire loro rivolto da un dipendente della struttura, affiggendo dei volantini alle pareti ed imbrattando alcuni arredi della struttura sindacale.

Il gruppo di manifestanti responsabili dell’estemporanea iniziativa di protesta è stato individuato da personale della Digos di Bologna, che ha identificato i componenti, alcuni dei quali peraltro già noti perché aderenti a sodalizi antagonisti locali e con precedenti per reati da piazza tra cui violenza a pubblico Ufficiale e lesioni. Gli altri sono soggetti incensurati.



