
Il ventenne E.C., residente a Castelnovo Sotto, era stato arrestato nell’aprile del 2019 per aver ferito gravemente con un coltello un ragazzo di 24 anni, al culmine di un diverbio avvenuto la sera del primo aprile nella sala biliardi del centro Kaleidos di Poviglio, paese di residenza del ferito. L’accoltellamento sarebbe nato da un diverbio per futili motivi, probabilmente per uno “sguardo di troppo” che sarebbe stato rivolto ad una ragazza. Nel processo il collegio giudicante aveva derubricato il reato: si è passati dall’iniziale ipotesi di tentato omicidio all’accusa di lesioni personali aggravate. Nel corso del processo il giovane, a maggio del 2020, si era visto revocare gli arresti domiciliari, a cui era sottoposto ormai da oltre un anno. Era tornato in libertà, ma con obbligo di firma periodica alla locale caserma. La sentenza è stata poi confermata in secondo grado. Tuttavia, stando a quando accertato dai carabinieri di Castelnovo Sotto, il 20enne nel periodo di sottoposizione alla misura cautelare dell’obbligo di firma ha commesso violazioni amministrative e penali per le quali oggi la Corte d’Appello ha disposto l’aggravamento della misura disponendo per il 20enne nuovamente gli arresti domiciliari.




