
La Procura reggiana aveva disposto la perquisizione domiciliare nell’abitazione del sospettato, un 37enne di Reggio Emilia, al fine di recuperare la refurtiva. All’esito della perquisizione lo stesso, vistosi scoperto, si mostrava collaborativo adoperandosi a restituire la refurtiva al derubato e ammettendo le responsabilità del furto. A distanza di tre mesi dalla denuncia, la posizione del 37enne si è aggravata in ordine al reato di ricettazione per cui ora è stato denunciato.
All’epoca della perquisizione, infatti, i carabinieri gli sequestrarono un trapano a batteria ed una batteria della Hilti che, pur non essendo stati ricondotti al furto nel cantiere di Reggio Emilia, ritenevano potessero essere attrezzi provenienti da altro furto. L’interscambio con gli altri comandi della provincia reggiana ha consentito ai carabinieri di risalire al proprietario di tali attrezzi, risultato essere un imprenditore edile di San Martino in Rio a cui erano stati sottratti il 17 maggio scorso da un furgone aziendale, come dallo stesso denunciato ai carabinieri all’epoca del furto. Acquisiti gli ulteriori elementi i 37enne è stato quindi denunciato alla Procura reggiana anche con l’accusa di ricettazione.




