
L’Amministrazione – diventata proprietaria dell’edificio nel 2019, dopo una complessa procedura di assegnazione da parte dell’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati – concederà l’immobile ad uso gratuito ad un soggetto del terzo settore, individuato tra i partecipanti alla gara in possesso dei requisiti richiesti e secondo un punteggio che terrà conto di vari criteri oggettivi, finalizzati a garantire standard di alta qualità nella futura struttura ricettiva e tutele adeguate per le lavoratrici che vi saranno impiegate.
Potranno accedere al bando enti quali le comunità (anche giovanili), le organizzazioni di volontariato, le cooperative sociali (anche riunite in consorzio) e le associazioni di protezione ambientale.
In seguito la stessa Amministrazione comunale e l’aggiudicatario procederanno assieme ad una co-progettazione riguardante la gestione del nuovo ‘Room&Breakfast’, punto di approdo del progetto ‘Orme di legalità – Sui passi delle donne coraggiose’ che nelle scorse settimane ha visto la formazione professionale specifica di dieci donne residenti nel Distretto Ceramico. Le 65 ore di lezione, teoriche e pratiche, hanno coinvolto le future lavoratrici della struttura di Via Fondo Val Grizzaga e sono state curate dal personale della Scuola Alberghiera e di Ristorazione IAL di Serramazzoni, con il coordinamento dalla Cooperativa Onlus Centro Sociale Papa Giovanni XXIII.

L’immobile era stato sequestrato nell’ambito dell’indagine ‘Point Break’, condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Modena in seguito all’attentato esplosivo dell 26 luglio 2006 ai danni dell’Agenzia delle Entrate di Sassuolo. L’attività consentì di ricondurre l’episodio ad un’azione di matrice mafiosa e di trarre in arresto sette persone di origine calabrese per il reato di reimpiego di denaro della cosca di ’Ndrangheta Arena di Isola di Capo Rizzuto, reato attuato mediante società del modenese.
Tra i beni sequestrati preventivamente c’era anche la villa di Fogliano, che all’epoca apparteneva ad un imprenditore arrestato nell’operazione: la confisca fu formalizzata nel 2014 dalla Corte di Cassazione e l’edificio nel 2019 divenne proprietà del Comune di Maranello, che l’anno precedente aveva perfezionato la richiesta di assegnazione del bene.





