
Gli indici dei prezzi al consumo di agosto 2021 sono stati elaborati nel contesto delle misure adottate con il Dpcm per contrastare la nuova ondata della pandemia; da segnalare il fatto che tra la fine di maggio e il mese di giugno la progressiva riduzione della gravità dell’emergenza sanitaria e la riapertura graduale di buona parte delle attività commerciali di offerta di beni e servizi di consumo hanno limitato le criticità dei mesi precedenti, a partire da una netta diminuzione del numero di mancate rilevazioni che aveva raggiunto il picco nel mese di aprile 2020.
In particolare, in agosto risultano in aumento le divisioni: trasporti (+ 1,7 %); prodotti alimentari e bevande analcoliche (+ 0,8 %); comunicazioni (+ 0,5 %); ricreazione, spettacoli e cultura (+ 0,4 %); abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+ 0,3 %); mobili, articoli e servizi per la casa (+0,2%). Si registra invece un calo per: servizi ricettivi e di ristorazione (- 0,5 %); bevande alcoliche e tabacchi (- 0,3%). Ancora invariate, rispetto al mese precedente, le voci sull’istruzione, su servizi sanitari e spese per la salute e su altri beni e servizi; nessun cambiamento nemmeno per abbigliamento e calzature.
Sempre nello stesso periodo, i dati per tipologia di prodotto registrano un valore congiunturale in aumento sul totale dei beni (+ 0,4 %): crescono gli energetici (+ 0,7 %) insieme ai beni alimentari (+ 0,7 %). Stabili gli altri beni e i tabacchi. In crescita i servizi (+ 0,5 %), trainati dal rialzo dei servizi relativi ai trasporti (+ 2,9 %).
La divisione “Trasporti” (+ 1,7 %) si dimostra quella con l’aumento percentuale più rilevante, con rialzi su carburanti, automobili, motocicli e biciclette; da sottolineare nuovamente, inoltre, i netti aumenti sui trasporti aerei e marittimi. Crescita significativa anche per “Alimentari e bevande analcoliche” (+ 0,8 %), in cui sono in crescita quasi tutte le classi di spesa – da segnalare specialmente la frutta – con le sole eccezioni di vegetali ed oli e grassi, che marcano un calo.
“Comunicazione” fa segnare un + 0,5 % (categoria a rilevazione centralizzata) grazie ai prezzi in aumento degli apparecchi telefonici mobili e fissi e “Ricreazione, spettacolo, cultura” presenta un + 0,4 %: in agosto, come prevedibile, sono cresciute le spese sui pacchetti vacanza; aumenti pure per i servizi ricreativi, sportivi, culturali e i computer, mentre sono in calo i giocattoli e gli articoli per il giardinaggio, per attività sportive e per gli animali domestici. La divisione “Abitazione, acqua, energetici” registra un + 0,3 %, dal momento che crescono le spese per l’energia elettrica (a rilevazione centralizzata nazionale) e restano stabili gas, affitti e spese condominiali; lieve crescita, infine, anche per “Mobili, articoli e servizi casa”: nonostante i ribassi su elettrodomestici e articoli tessili per la casa, gli aumenti su arredi e beni non durevoli per la casa (detergenti e simili) determinano la variazione per la categoria.
La divisione che, al contrario, nel mese di agosto 2021 segna il calo più significativo è “Servizi ricettivi e ristorazione” (- 0,5 %), per via della flessione dei servizi di alloggio, ma sono comunque in lieve aumento i ristoranti. Lieve flessione anche per “Bevande alcoliche e tabacchi” (- 0,3 %, categoria a rilevazione interamente centralizzata): fatta eccezione per tabacchi, stabili, risultano calare tutte le classi di spesa, con i decrementi più accentuati su birre e vini.
Sul sito del Servizio statistica del Comune (www.comune.modena.it/servizio-statistica/pagine-tematiche/prezzi) sono consultabili anche i dati sull’inflazione dei mesi precedenti.




