
“I rapporti con questa azienda – dichiarano Filcams/Cgil e Fisascat/Cisl Modena – sono incrinati dal 2009, anno in cui è stata data disdetta al contratto integrativo aziendale e a causa delle scelte unilaterali dell’azienda anche in merito all’attivazione della cassa integrazione applicata in maniera discriminatoria, che ha visto le lavoratrici e lavoratori e i sindacati impegnati in una lunga vertenza nei mesi scorsi.
Pam Panorama è stata l’unica insegna attiva nell’ambito della distribuzione commerciale di generi prevalentemente alimentari a fare un massivo utilizzo della cassa integrazione guadagni in deroga per riduzione o sospensione dell’attività lavorativa connesse all’emergenza Covid-19, spesso senza alcuna intesa con i sindacati”.
“Dall’inizio di questo mese, inoltre, a peggiorare ulteriormente il livello qualitativo del servizio di vendita offerto alla clientela – rincarano Filcams/Cgil e Fisascat/Cisl Modena – ci ha pensato il management aziendale che, evitando qualsiasi confronto preventivo con i sindacati e limitandosi ad informare i rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori unicamente a scelta fatta, ha stabilito in diversi punti vendita sul territorio nazionale, fra i quali Sassuolo, di internalizzare le attività di pulimento dei negozi e di assegnarle al proprio personale dipendente, attuando di fatto un demansionamento, con inevitabili conseguenze occupazionali per i lavoratori in appalto ed in termini di decadimento del servizio. Da un lato le lavoratrici e i lavoratori di Pam Panorama sono stati adibiti a mansioni non contemplate nel CCNL di riferimento, ma allo svolgimento delle pulizie mansioni proprie e specifiche del contratto multiservizi, dall’altro le addette alle pulizie dell’appalto si sono viste a loro volta decurtare l’orario di lavoro di ben 2 ore al giorno. Si parla di madri e padri di famiglia che prestano servizio il più delle volte con contratti di poche ore e che spesso, per riuscire ad avere un reddito dignitoso devono unire più contratti, cercando di organizzare una conciliazione quasi mai semplice tra vita privata e vita lavorativa”.
“A tale desolante quadro si aggiunga un’ultima considerazione: i negozi di Pam Panorama, proprio in questa fase dell’anno, da sempre considerata la più proficua per l’approssimarsi delle feste natalizie, offrono uno spettacolo infausto: scaffali vuoti, referenze che mancano da tempo, progressivo disservizio alla clientela, politiche di supporto alle vendite pressoché inesistenti.
Filcams Cgil e Fisascat Cisl chiedono al management una svolta: vogliamo chiarezza sui piani futuri di Pam Panorama, un sistema serio di relazioni sindacali aziendali, maggiore attenzione alle lavoratrici ed ai lavoratori dipendenti ed alle loro professionalità, tutele occupazionali e ripristino di condizioni di lavoro accettabili per i lavoratori in appalto” – concludono Filcams/Cgil e Fisascat/Cisl.




