
“Con questi interventi andiamo verso la conclusione degli interventi della ricostruzione post sisma – afferma il presidente Acer Modena, Andrea Casagrande –, un lavoro molto importante che ha richiesto il massimo impegno. Dei 19 milioni e 500mila euro finanziati attraverso le ordinanze del commissario straordinario per la ricostruzione, a cui si devono aggiungere 3,5 milioni di fondi Acer ottenuti attraverso assicurazioni, ne sono già stati spesi 15 milioni e 800mila euro e siamo in fase di ultimazione per gli interventi rimanenti. Stiamo quindi portando a conclusione gli ultimi progetti, dopo aver trovato la soluzione a problemi imprevisti e complessi”.
L’edificio di via Federzoni a San Possidonio, che inaugura alle 10 alla presenza del Sindaco Carlo Casari, si compone di quattro piani fuori terra, con sedici alloggi ERP, è stato realizzato con un sistema costruttivo in classe A+ e una copertura leggermente inclinata, per accogliere i pannelli fotovoltaici e il solare termico. Collocato in territorio sismico “zona 3”, è realizzato con una struttura portante in calcestruzzo armato con tamponamento in termo-laterizio e rivestimento isolante esterno “a cappotto” a costituire una fodera continua. Particolare cura è stata posta nella progettazione per migliorare l’estetica, la durabilità e la manutenibilità dell’area cortiliva; l’intervento è completato da vari spazi per la socializzazione, un’ampia area giochi e sosta all’aria aperta, un angolo attrezzato con gazebo, grill e fontana, oltre ad un’area dedicata allo smistamento dei rifiuti condominiali. Inoltre, è stata curata la progettazione e la realizzazione di un impianto di illuminazione dell’area esterna e delle parti comuni con lampade a led.
Il nuovo edificio di via Nievo 1, presentato alla comunità alle 11.30 alla presenza del primo cittadino mirandolese Alberto Greco, si inserisce in un quartiere già consolidato alla periferia di Mirandola. I venti alloggi sono stati quasi interamente assegnati nell’arco di due anni, ovvero dalla consegna a novembre 2019. La progettazione ha tenuto conto dei vincoli normativi della Regione Emilia-Romagna e degli obiettivi di ACER Modena, orientati all’ottenimento del benessere abitativo dei residenti e al risparmio energetico. Presenta accessi e percorsi interni ed esterni privi di barriere architettoniche, ha un sistema di isolamento termico a cappotto per la riduzione dei consumi energetici invernali ed estivi e ha una copertura semi-piana adatta all’installazione di pannelli solari termici e fotovoltaici per la produzione di acqua calda sanitaria ed energia elettrica. L’edificio si colloca nella classe energetica A4 e per la qualità raggiunta la giuria tecnica del Premio Sostenibilità 2019, l’evento annuale organizzato da AESS Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile – ha proclamato l’intervento di Mirandola progetto meritevole della menzione speciale della categoria “Ex novo residenziale”.




