Oltre 1.500 lavoratori e lavoratrici modenesi della scuola e del pubblico impiego sono usciti dal precariato lo scorso anno grazie alle misure di
stabilizzazione del personale previste nella Finanziaria 2007, frutto di trattative e accordi con le parti sociali, in particolare con i sindacati
confederali Cgil, Cisl e Uil.
A luglio 2007 per l’anno scolastico in corso, sono state 796 le immissioni in ruolo nei vari ordini della scuola statale (dall’infanzia, alle elementari sino alle medie e superiori), di cui 671 docenti e 125 addetti di personale Ata.
“Abbiamo coperto il 62% dei posti vacanti nella nostra provincia – afferma Cinzia Cornia segretario del sindacato scuola-università Flc/Cgil di Modena – un buon risultato per arginare la precarietà, dare continuità didattica e
garantire stabilità del personale”.
I Sindacati scuola di Cgil, Cisl e UIl si sono impegnati in modo particolare per questo risultato, che è modenese e nazionale al tempo stesso, avviando una serrata trattativa con il Governo Prodi.
Le stabilizzazioni modenesi rientrano infatti nelle 150.000 assunzioni a livello nazionale di docenti precari previste nella Finanziaria 2007 per il triennio 2007-08-09 e nelle 20.000 stabilizzazioni di addetti Ata.
“Sul
personale Ata si poteva ottenere di più se non fosse caduto il Governo – spiega Cornia – poiché già nel solo biennio 2007-08 saranno raggiunte le
20.000 immissioni in ruolo”.
“Da anni Cgil, Cisle e Uil denunciavano la forte precarizzazione in atto nel mondo della scuola chiedendo la copertura di tutti i posti vacanti in
organico – aggiunge ancora Cornia – ma il ministro Moratti ha risposto con il blocco totale (per i primi due anni) o quasi (il terzo anno) delle
immissioni in ruolo, effettuando 25.000 nuove immissioni solo nell’ultimo anno del governo di centrodestra, senza alcuna concertazione con le parti sociali”.
Sempre nel mondo della scuola pubblica modenese c’è da segnalare anche la stabilizzazione di 9 docenti precari e 4 addetti Ata all’istituto tecnico “Fermi” di Modena, personale con contratto a tempo determinato che entrerà in ruolo entro il 31 agosto grazie alle misure previste in Finanziaria per
il pubblico impiego, tradotte nel Protocollo d’intesa già firmato fra Cgil, Cisl e Uil e Amministrazione provinciale.
Assunzioni a tempo indeterminato anche per 300 precari degli enti locali (principalmente maestre ed educatrici delle scuole d’infanzia comunali, amministrativi e tecnici) e per 400 addetti della sanità (infermieri, amministrativi, tecnici di laboratorio e radiologia) sia al Policlinico che all’Azienda Usl.
I Sindacati della Funzione Pubblica di Cgil, Cisl e Uil hanno saputo sfruttare al meglio la possibilità, prevista sia nella Finanziaria 2007 che in quella
2008, di stabilizzare i lavoratori con contratti di almeno 3 anni (anche non continuativi) negli ultimi 5 anni, firmando accordi ente per ente, con
tutti i comuni, la stessa provincia e le aziende sanitarie.
“Con questi accordi stiamo andando ad una notevole riduzione del personale precario nella pubblica amministrazione – spiega Oscar Zanasi segretario Fp/Cgil – ed entro aprile contiamo di farne altri per stabilizzare sia i
tempi determinati che le collaborazioni (novità della Finanziaria 2008)”.




