
Come ha spiegato il presidente della Conferenza Gian Carlo Muzzarelli, «il gruppo di lavoro, previsto dalla normativa regionale, sarà composto da personale altamente specializzato e offrirà un valido supporto ai servizi di primo livello. Uno strumento in più, quindi, per garantire una ancora più efficace gestione di situazioni particolarmente delicate, purtroppo molto frequenti, che necessitano un approccio multidisciplinare, tanta esperienza e sensibilità».
Come prevede, infatti, il documento, l’equipe interviene nei «casi complessi di bambini e adolescenti in situazioni di gravi forme di maltrattamento fisico, abuso sessuale e violenza» e altri casi di particolare gravità o complessità che richiedono un intervento specialistico.
Nella presentazione del progetto, scaturito da un apposito gruppo di lavoro, Federica Rolli, direttrice socio-sanitaria dell’Ausl, ha chiarito che «il gruppo offrirà anche una consulenza giuridica agli operatori dei servizi di primo livello, quelli impegnati nella gestione diretta dei casi presi in carico, oltre a curare i rapporti sul piano scientifico a livello regionale e nazionale sulla qualità e l’appropriatezza degli interventi».
Il gruppo, che opererà nella sede della casa della salute “G.P Vecchi” di Modena, sarà composto, da un coordinatore, da un assistente sociale, uno psicologo della tutela, un neuropsichiatra infantile, un educatore e un esperto giuridico.
Nelle prossime settimane saranno individuati i componenti del gruppo, poi partirà una fase sperimentale della durata di un anno.




