
Un’occasione per fare il punto sulla bozza del Disegno di legge sull’autonomia differenziata, a seguito del via libera all’ipotesi di una legge quadro per ottenere maggiore autonomia nella gestione di determinate competenze, come prevede la Costituzione.
“Ringrazio la ministra Gelmini per l’attenzione e il continuo confronto con le Regioni -sottolinea il presidente Bonaccini, al termine dell’incontro-. A lei e al Governo abbiamo ribadito la volontà di portare a compimento il percorso dell’autonomia differenziata, che in Emilia-Romagna è stato condiviso con enti locali e parti sociali del Patto per il Lavoro e per il Clima e non ha mai registrato un solo voto contrario in Assemblea legislativa. Il Governo l’occasione per una riforma che permetterebbe di dare risposte efficaci e veloci ai cittadini, alle famiglie e alle imprese. L’autonomia differenziata che, ricordo, non prevede il trasferimento all’Emilia-Romagna di un solo euro in più rispetto a oggi, aiuterebbe molto anche il compimento delle opere strategiche previste dal Pnrr”.
Bonaccini ha anche confermato la richiesta dell’Emilia-Romagna a ridurre ulteriormente il numero di competenze richieste, a partire da quella sulla scuola.
Al tavolo del ministero, il presidente ha ribadito alcune richieste specifiche della Regione, sottolineando che “non esiste alcuna contrapposizione tra Nord e Sud del Paese, tanto che tutte le Regioni hanno condiviso la necessità di destinare il 40% dei fondi Pnrr al Mezzogiorno e individuato come condizione imprescindibile la definizione dei Lep, i Livelli Essenziali di Prestazione da garantire in tutto il Paese quale cornice fondamentale”.
Le richieste di correzione del testo di legge dell’Emilia-Romagna sono: stabilire un limite temporale preciso entro il quale vengano definite le risorse per i Lep, senza il quale ogni progetto di riforma non avrebbe un orizzonte chiaro di messa in pratica; reinserire la Commissione paritetica Stato-Regioni sul trasferimento delle risorse e mantenere la firma dell’intesa sull’autonomia differenziata tra Governo e Regione. La ministra Gelmini ha espresso parere positivo su queste proposte emendative e confermato il coinvolgimento della Conferenza delle Regioni.
“E’ stato un incontro positivo, con il clima giusto di collaborazione reciproca. Ora si vada avanti- conclude Bonaccini- rimanendo nel merito delle questioni, fuori da dispute territoriali senza fondamento, coinvolgendo il Parlamento”.




