
“È proprio grazie alla formazione del personale regolarmente assunto – afferma Chiatto – che è possibile prevenire gli infortuni sul lavoro, un virus che va estirpato. Va anche ribadito – prosegue Chiatto – che tutto ciò crea anche concorrenza sleale, perché dietro all’abbassamento dei prezzi si possono nascondere diversi fenomeni che vanno monitorati”.
“Sono ancora troppi – aggiunge Aziz Sadid, responsabile Cisl Emilia Centrale della Bassa – 9.623 gli infortuni denunciati a Reggio Emilia lo scorso anno, con un aumento annuo del 5%. Le vittime, nel 2022, sono state 3. Auspichiamo più interventi ispettivi che permettano di smantellare le aziende che fanno ricorrono al lavoro nero. Invitiamo tutti i lavoratori e le lavoratrici a rifiutare offerte di lavoro non regolarizzato e a segnalare alle autorità competenti casi sospetti. Ne va della sicurezza delle persone”.




