
La parte geologica della candidatura è stata curata dallo stesso prof. Stefano Lugli, docente di Scienze Geologiche del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche Unimore, che ha spiegato la particolarità della catena appenninica fatta di siti unici al mondo con grotte, sorgenti saline e fenomeni carsici gessosi. Un patrimonio di natura geologica nel quale si può tracciare la straordinaria evoluzione della Terra.
“Dopo sette anni di lavoro -afferma il prof. Stefano Lugli di Unimore – è stato veramente emozionante vedere 18 paesi del comitato Unesco su 20 sancire il valore universale dei gessi e delle grotte dell’Emilia Romagna. Abbiamo ricevuto i voti e i complimenti di Etiopia, Arabia Saudita, Argentina, Belgio, Bulgaria, Giappone, Oman, Mali, Messico, Egitto, Nigeria, Qatar, Ruanda, Sud Africa, India, Grecia, Tailandia e Zambia”.




