
L’esigenza di sostituirle, si legge nella Relazione tecnica del progetto, «nasce da un duplice obiettivo: favorire il processo di socializzazione» che si sviluppa spontaneamente lungo il rialzato rimuovendo le vecchie panchine caratterizzate da una seduta contrapposta» cioè con uno schienale in comune per cui i fruitori erano «posizionati schiena contro schiena»; e «conferire unitarietà agli elementi di arredo urbano in Centro Storico» dove «si è adottata la medesima tipologia di seduta» con o senza schienale (corsi Alberto Pio, Fanti, Cabassi e Roma).
Un altro strumento volto a favorire la socializzazione è raggiunto in alcune punti attraverso la collocazione ruotata delle sedute, di fronte o perpendicolari l’una all’altra: quattro “piazzole” con gli elementi corti, «anche per la necessità di conservare sul lato del portico uno spazio adeguato al transito dei mezzi di soccorso nelle giornate di giovedì e sabato, quando la piazza è per intero occupata dei banchi del mercato».
Caratteristica innovativa e qualificante del progetto è anche la flessibilità: tecnica, perché ogni elemento è rimodulabile aggiungendo o togliendo o girando seduta e schienale; ma anche funzionale, perché la parte senza accessori consente di sedersi in varie direzioni.
L’importo complessivo dell’intervento è 99mila euro Iva inclusa, comprensivo anche della modifica dei cestini porta rifiuti e relativi accessori, di prossima installazione.
Le panchine rimosse potranno essere utilizzate in altri luoghi della città.




