
“Le opere, realizzate in circa tre mesi, hanno una duplice finalità: prima di tutto accrescere la sicurezza di Magliatica, abitato posto all’interno di un’area a rischio idrogeologico particolarmente elevato ed oggetto di monitoraggio da diversi decenni, e al tempo stesso preservare la viabilità lungo la strada comunale per evitare disagi ai cittadini”- spiega Irene Priolo, vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile. “L’intervento svolto si unisce e si integra con le opere di consolidamento già concluse attraverso diversi stralci esecutivi a partire dagli inizi degli anni 2000, a tutela di chi vive e lavora in questo angolo di Appennino”.
Più in dettaglio, è stata costruita una struttura composta da pali trivellati di ampio diametro (tecnicamente, una palificata), resa più solida da un cordolo-trave di coronamento in cemento armato e fissata con tiranti permanenti. La progettazione e la direzione lavori sono state eseguite dai funzionari tecnici dell’Ufficio territoriale di Reggio Emilia dell’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile.



