
Il provvedimento, richiesto dalla Procura della Repubblica di Bologna ed emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari, nasce dalla querela di una donna 33enne italiana che il 26 marzo scorso si è rivolta ai Carabinieri per denunciare l’ex compagno con il quale conviveva, a seguito dei numerosi litigi che hanno reso insostenibile la loro relazione. La donna, in sede di querela, ha riferito ai Carabinieri di aver intrapreso una storia con il 33enne nel 2019 con il quale ha iniziato a convivere nel marzo del 2020 e da tale relazione è nata la loro figlia nel dicembre 2022. Sin da subito, la convivenza si è rilevata problematica, in ragione dei frequenti attacchi di ira dell’uomo, spesso dettati dall’abuso di sostanze stupefacenti, come riferito dalla donna. In diverse circostanze tali atteggiamenti assunti dal 33enne, si sono verificati anche in presenza della figlia minore. Inoltre, l’uomo durante le liti, ha iniziato a sottoporre la donna a continue vessazioni, fisiche e morali, tanto da indurre quest’ultima a temere per la propria incolumità e quella della propria figlia. Alla luce di quanto dichiarato dalla 33enne, i Carabinieri, dopo aver rintracciato l’uomo, gli hanno notificato il Decreto emesso dal Giudice.




