
L’intervento, avviato nel novembre del 2023, concretizza un progetto unitario di risanamento idraulico, funzionale e ambientale del tratto tombato del Canale delle Moline che inizia dal civico 10 di via Capo di Lucca e, lungo viale Masini e viale Pietramellara, arriva a immettersi, nuovamente scoperto, nel Navile.
Il risanamento complessivo della parte tombata del Canale delle Moline prevede altri due lotti: il secondo riguarda il tratto che va da viale Masini a via Amendola; il terzo e ultimo si concentrerà sull’ultimo tratto non visibile che scorre sotto viale Pietramellara. In tutto i tre lotti misurano 1,4 chilometri di lunghezza, metà dei quali già risanati con il completamento del primo lotto. Il valore dei lavori realizzati nel primo lotto è di 480.000 euro e il costo totale dell’intervento sull’infrastruttura idraulica tombata sfiora i 2 milioni di euro. La conclusione è prevista nel 2026.
Il progetto è inedito e ambizioso, figlio di una più forte e coordinata collaborazione tra diversi soggetti che hanno un obiettivo comune: il risanamento del Canale delle Moline è infatti il primo atto di un disegno generale condiviso con il Comune di Bologna e volto alla rigenerazione dei corsi d’acqua cittadini attraverso interventi finalizzati a ripristinarne l’efficienza idraulica e convogliare gli scarichi reflui in tratti nuovi o esistenti di fognatura pubblica. La conseguenza sarà il miglioramento della qualità delle acque e non solo: i lavori prevedono inoltre il rinnovo delle infrastrutture idrauliche e, in alcuni tratti, anche la realizzazione di una nuova pavimentazione di scorrimento, per mandare in soffitta avvallamenti, ristagni d’acqua e accumulo di sedimenti.
Il valore aggiunto dei lavori in corso sul Canale delle Moline è la sinergia di intenti fra Hera e Canali di Bologna: grazie a questa collaborazione, promossa dal Comune di Bologna e sancita da un accordo approvato da Atersir a maggio del 2023, è stato possibile finalmente dare vita al risanamento e programmare gli interventi non in sequenza ma in modo coordinato e congiunto, riducendo sia i costi che gli eventuali disagi che il cantiere potrebbe provocare in città. Inoltre, la gestione unitaria permette di concludere i lotti più rapidamente, un vantaggio notevole considerando che i lavori, già complicati perché si svolgono a una profondità di 8-9 metri, sono consentiti per la maggior parte nei mesi meno piovosi, cioè tra giugno e settembre, poiché il Canale delle Moline, nonostante sia regolato artificialmente, in viale Masini riceve il flusso del torrente Aposa che a sua volta risente delle piogge che cadono sulla città e in collina.
I lavori in corso sul Canale delle Moline sono parte di un progetto più ampio di straordinaria importanza per il sistema idrico di Bologna e per la tutela del patrimonio idraulico della città, con benefici ambientali e sociali per l’intero ecosistema del canale Navile. L’obiettivo infatti è il disinquinamento e l’efficientamento idraulico dei canali cittadini, con particolare riferimento a quelli che confluiscono alla prima periferia della città dando origine al Navile, tra cui appunto il Canale delle Moline. Gli scarichi che via via verranno raccolti e convogliati in fognatura saranno depurati al depuratore IDAR di Bologna, contribuendo a restituire acqua di qualità allo stesso Canale Navile e al sistema virtuoso di riuso delle acque reflue depurate ai fini ambientali e irrigui.




