
L’eccezionale livello raggiunto dal Po infatti ha comportato la necessità immediata di azionare l’idrovora di San Siro e, per la prima volta, l’impianto provvisorio del Torrione progettato dai tecnici consortili e messo in opera dalle squadre di lavoro della Bonifica a tempo di record per sopperire alle criticità funzionali ad una delle pompe dell’impianto principale del Torrione. Si tratta di un’opera di notevole rilevanza, in grado di sollevare fino a 5 m.c. al secondo che comporta un significativo miglioramento del livello di sicurezza idraulica in una zona particolarmente esposta al rischio di alluvioni come quella di Gualtieri e Santa Vittoria. Complessivamente il Consorzio ha messo in campo una trentina di operai, impegnati nell’esercizio degli impianti e nel monitoraggio dei punti più critici, tra cui le due chiaviche di Boretto e della Scutellara a Brescello che, vista la gran massa d’acqua in transito lungo il Po, rappresentavano nodi da seguire con particolare attenzione. Il presidente dell’Emilia Centrale Lorenzo Catellani ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro messo in campo dallo staff tecnico dei dipendenti consortili che hanno operato con successo anche nel corso del periodo delle festività pasquali.




