
L’uomo, un cittadino marocchino già noto alle forze dell’ordine, si è presentato nella notte sotto l’abitazione della donna, danneggiando il portone del condominio e cercando di sfondare la porta dell’appartamento, urlando minacce di morte nei confronti della vittima.
I militari, prontamente intervenuti sul posto dopo la chiamata della donna al “112”, hanno trovato l’uomo in evidente stato di agitazione, presumibilmente dovuto all’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti. Dopo aver minacciato i Carabinieri e tentato la fuga, l’uomo è stato raggiunto ed ammanettato, tuttavia, all’interno della cellula della vettura di servizio ha continuato a dimenarsi battendo ripetutamente il capo contro le parti interne, costringendo gli operatori a contenerlo ulteriormente con l’uso dello spray urticante in dotazione.
Condotto presso il pronto soccorso di Sassuolo, è stato sedato dal personale sanitario, al fine di evitare che la violenta crisi psicomotoria in atto potesse arrecare ulteriori danni alla sua persona ed a terzi.
La vittima, successivamente sentita dai militari, ha sporto querela, descrivendo una lunga sequenza di comportamenti ossessivi e violenti protrattisi per mesi, culminati in un’escalation di minacce ed aggressioni.
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Modena, su disposizione della Procura della Repubblica, dove è rimasto anche all’esito dell’udienza di convalida celebrata il successivo 21 giugno.




