Imparare ad usare la Pec, familiarizzare con l’utilizzo dello Spid, saper riconoscere una truffa online, muoversi nel web con la massima sicurezza. Sono solo alcuni degli obiettivi su cui si concentra l’attività dei 275 punti “Digitale facile”, sportelli attivi nelle provincie dell’Emilia-Romagna con l’obiettivo di semplificare il rapporto tra le persone e le tecnologie.
Dopo aver finanziato l’attività degli sportelli a partire dal 2024 grazie al Pnrr, la Regione, con una delibera di Giunta, conferma l’impegno per la piena alfabetizzazione digitale delle cittadine e dei cittadini, e anche per il 2026 ne finanzia l’attività grazie ai residui relativi al progetto ‘Digitale facile in Emilia-Romagna’, mettendo a disposizione ulteriori finanziamenti per coprire le attività fino a fine aprile 2026 alle amministrazioni che ne faranno richiesta.
I punti di facilitazione digitale sono luoghi di aiuto e accompagnamento dove le persone possono imparare a usare meglio i servizi online, pubblici e privati, riducendo le difficoltà burocratiche e acquisendo maggiore autonomia nell’uso delle tecnologie digitali, con l’intento di acquisire le competenze necessarie per accedere ai servizi pubblici dal proprio pc.
“Questo intervento rappresenta una conferma concreta del nostro impegno nel rafforzare il progetto”, sottolinea l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, annunciando l’ulteriore disponibilità dei fondi per l’attività di facilitazione e formazione anche ai minorenni, a partire dai 14 anni, e l’avvio di una nuova fase che prevede azioni mirate con il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti delle scuole superiori. “Un percorso- aggiunge Mazzoni- che si inserisce pienamente tra le priorità dell’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna, un programma strategico che mobilita 200 milioni di euro e opera in stretta sinergia con il Patto per il Lavoro e per il Clima a livello regionale e con il Piano nazionale di ripresa e resilienza”.
Le risorse Pnrr hanno messo a disposizione fino ad oggi in Emilia-Romagna, attraverso bandi regionali, oltre 8 milioni di euro finalizzati all’apertura dei punti di facilitazione digitale in quasi 400 sedi fisiche, con la presenza di oltre 700 facilitatori volontari per il tutoraggio e la formazione delle persone.
Per maggiori informazioni sui servizi si veda il sito dell’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna con la mappa delle province o contattare il numero verde regionale 800 141 147.
I Punti Digitale Facile nelle province dell’Emilia-Romagna
Nel dettaglio, in provincia di Bologna nelle 75 sedi dei Punti Digitale Facile a cura del Comune di Bologna e delle Unioni Nuovo Circondario Imolese, Terre di Pianura, Terre d’Acqua, Reno-Galliera e Appennino bolognese. I cittadini e le cittadine possono usufruire delle attività gratuite di supporto per l’accesso ai servizi digitali della Pubblica amministrazione e di formazione all’uso degli strumenti digitali di base, compresa la disponibilità di un corso online.
Stessa opportunità nella provincia di Modena: i Punti Digitale Facile sono 47 promossi dai Comuni di Modena, delle Unioni Terre d’Argine, Terre di Castelli, Area Nord, Distretto ceramico, del Sorbara e Frignano.
A Reggio Emilia le sedi sono 47, a cura dei Comuni di Reggio Emilia, delle Unioni Bassa Reggiana, Pianura Reggiana, Val d’Enza, Tresinaro Secchia e Appennino Reggiano.
In provincia di Parma, sono attive 12 sedi organizzate dai Comuni di Parma, Fidenza e Salsomaggiore, mentre in provincia di Piacenza i Punti attivati sono 12 sempre grazie al supporto dei Comuni di Piacenza, dell’Unione Montana Valli Trebbia e Luretta e dell’Unione Valnure e Valchero.
Infine, a Ferrara, sono stati aperti 16 Punti Digitale Facile in collaborazione con i Comuni di Ferrara, Cento, Comacchio e dell’Unione Terre del Delta.
Per quanto riguarda le province romagnole, a Ravenna sono attive 25 sedi a cura dei Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e dell’Unione Bassa Romagna.
In provincia di Forlì-Cesena i punti sono 22 gestiti dai Comuni di Forlì e delle Unioni Valle del Savio e Rubicone-Mare. Mentre a Rimini le sedi sono 19 a cura dei Comuni di Rimini e dell’Unione Valconca.



