Urla, molestie ai clienti di un locale e un forte stato di agitazione che ha rischiato di degenerare. È questo lo scenario che si sono trovati davanti i Carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Reggio Emilia nel pomeriggio di ieri, 26 gennaio, quando diverse segnalazioni hanno richiesto l’invio urgente di una pattuglia per gestire un soggetto che stava creando forte disturbo alla pubblica tranquillità all’interno di un locale in Viale Piave. All’arrivo dei Carabinieri l’uomo si è opposto ai controlli ponendo resistenza.
L’intervento è stato condotto dai Carabinieri della Sezione Radiomobile del N.O.R. di Reggio Emilia, impegnati in un consueto servizio di controllo del territorio. Giunti sul posto, nei pressi di un esercizio pubblico della zona, i militari hanno individuato un 26enne di origini nigeriane, residente in città e già noto alle forze dell’ordine per precedenti segnalazioni. Il giovane, apparso in un evidente stato di alterazione psicofisica, stava importunando con insistenza gli avventori del locale e i passanti. Alla vista dei militari, anziché calmarsi, il 26enne ha reagito con aggressività: nel tentativo di sottrarsi all’identificazione e di evitare il controllo, ha opposto una resistenza attiva nei confronti degli operanti, ingaggiando una breve colluttazione per guadagnarsi la fuga.
Grazie alla prontezza e alla professionalità dei Carabinieri, l’uomo è stato bloccato e messo in sicurezza. Fortunatamente, nonostante la concitazione del momento e la resistenza opposta, nessuno dei presenti né i militari dell’Arma hanno riportato lesioni. Una volta ricondotto alla calma e portato in caserma per le formalità di rito, il giovane, a carico del quale sono stai acquisiti i presunti elementi di responsabilità, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia. Dovrà rispondere dei reati di resistenza a pubblico ufficiale.
Il relativo procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.




