Quello che doveva essere un colpo rapido nella notte si è trasformato in una violenta colluttazione tra le strade di Scandiano. Intorno alle 03:00 di sabato 7 febbraio, una segnalazione al 112 ha interrotto l’incursione di due malviventi presso la pescheria di via Garibaldi. Mentre un complice con giubbotto catarifrangente riusciva a dileguarsi all’arrivo della pattuglia, un secondo uomo – identificato poi in un 31enne tunisino residente a Correggio – è rimasto intrappolato all’interno del locale. Per tentare la fuga, il soggetto ha forzato una finestra vasistas posta a tre metri d’altezza, calandosi nel cortile condominiale sul retro dell’edificio. Vistosi braccato, l’uomo ha opposto una feroce resistenza: prima ha tentato di travolgere un militare con una spallata, poi lo ha colpito ripetutamente con pugni, calci e gomitate nel disperato tentativo di guadagnarsi la libertà.
Solo l’intervento di un secondo carabiniere ha permesso di immobilizzare l’aggressore, che ha continuato a divincolarsi anche dopo essere stato portato a terra. Il bilancio dell’intervento parla di un militare ferito, con una prognosi di 7 giorni per traumi agli arti, e di un bottino parzialmente recuperato: nelle tasche del fuggitivo sono stati infatti rinvenuti 840 euro in contanti, parte dei circa 2.000 euro sottratti poco prima dalle casse automatiche del negozio. Sul luogo del delitto, i Carabinieri hanno sequestrato anche un cacciavite di 30 centimetri utilizzato per lo scasso.
Il sopralluogo effettuato con la titolare dell’esercizio ha confermato il furto di circa 2.000,00 euro dalle casse automatiche, oltre al danneggiamento del sistema di videosorveglianza. Gli 840,00 euro in contanti trovati addosso al malvivente, provento del colpo, sono stati immediatamente restituiti alla proprietaria. Alla luce degli elementi di presunta responsabilità acquisiti a carico del 31enne e considerata la flagranza di reato, lo stesso è stato arrestato dai carabinieri di Casalgrande per furto aggravato in concorso, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e ristretto a disposizione della Procura reggiana.
Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.




