Personale della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Bologna, nella giornata di ieri ha proceduto all’arresto di un soggetto nigeriano classe ’91, titolare di un’attività commerciale in via N. Dall’Arca.
A seguito di diversi servizi di osservazione, appostamenti ed attività di indagine nel quadrilatero della Bolognina, gli investigatori della Squadra Mobile notavano atteggiamenti sospetti da parte del titolare di un negozio, un internet point, sito appunto in via Dall’Arca. Il negozio si occupa di fornire diversi servizi quali attività di money transfer con l’estero, avendo come principali clienti proprio cittadini nigeriani. Da fonti aperte tale attività risulta una sede ufficiale per rilasciare il certificato nigeriano chiamato ‘NIN’ (Numero identificativo Nigeriano): il NIN è un codice univoco di 11 cifre, documento ufficiale dello Stato della Nigeria che risulta essere indispensabile per identificare i cittadini nigeriani, ancorché residenti all’estero; serve, infatti, per operazioni essenziali in Nigeria, quali emissione del passaporto, rilascio della patente di guida, per poter registrare SIM card ed altre pratiche.
Dagli accertamenti esperiti dalla Squadra Mobile, l’uomo, sfruttando la copertura dell’attività commerciale e la conseguente posizione all’interno della comunità nigeriana, avrebbe venduto dosi di sostanza stupefacente proprio all’interno del negozio.
Durante l’appostamento gli operatori di Polizia avevano modo di notare che il titolare vendeva una dose ad un acquirente filippino, il quale veniva fermato e trovato in possesso di circa un grammo di cristalli (poi risultati positivi al test speditivo alle metanfetamine): escusso a sommarie informazioni, confermava di acquistare cristalli di metanfetamine con cadenza settimanale da diversi mesi.
Dalla successiva perquisizione dentro all’attività commerciale, si aveva modo di sequestrare ulteriori dosi singole della medesima sostanza, per un peso complessivo di alcuni grammi. La successiva perquisizione domiciliare presso l’abitazione dello straniero, sita in provincia di Modena, permetteva di sequestrare ulteriori 100 grammi circa di cristalli identici a quelli sequestrati, oltre a bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Venivano, inoltre, sequestrati 9.365,00 euro all’interno del negozio e 3.100,00 euro dentro l’abitazione dell’uomo.
La droga, come detto, reagiva al test speditivo della metanfetamina, ma, da una prima valutazione ed in attesa dei test qualitativi, potrebbe essere una droga sintetica detta shaboo. Con il termine “shaboo” è chiamata la cosiddetta droga etnica che arriva dall’Asia. Questa sostanza è diffusa soprattutto nella comunità filippina e cinese. È una metanfetamina potentissima, crea una fortissima dipendenza e tra i suoi effetti c’è, oltre all’euforia data dall’effetto stimolante, anche la sensazione di non provare fatica né sonno per molte ore. Gli effetti di questa droga sono devastanti ed è molto difficile smettere di assumerla. Il costo della sostanza varia in base alla purezza, arrivando a costare diverse centinaia di euro al grammo nella sua forma più pura.
Come disposto dall’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato collocato presso la locale Casa Circondariale in attesa dell’udienza di convalida, e l’attività commerciale è stata posta sotto sequestro con appositi sigilli.
Sono in corso indagini al fine di ricostruire i fatti con maggior chiarezza.




