Un viaggio tra passato e futuro per conoscere da vicino il mondo del lavoro. È il percorso avviato dalla classe quarta della scuola primaria di Casina, protagonista di un articolato progetto di “Scuola fuori dalla scuola”, con lezioni quindi tenute sul territorio al di fuori delle pareti dell’istituto, progetto dedicato ai mestieri, tra incontri, visite sul territorio e testimonianze dirette.
I bambini hanno incontrato il sindaco Stefano Costi insieme alla vicesindaca Ilaria Cilloni e all’assessore Alessandro Torri Giorgi, visitando anche gli uffici comunali per comprendere da vicino il funzionamento della macchina amministrativa. Hanno poi incontrato anche il giornalista Luca Tondelli, per conoscere il suo lavoro. A San Giovanni di Querciola hanno scoperto i mestieri antichi attraverso una mostra tematica e visitato un’azienda agricola, mentre al Forno Vender hanno osservato le fasi della panificazione, mettendo letteralmente le mani in pasta per preparare i biscotti di Halloween.
Tappa significativa anche alla nuova sede dell’innovativa vertical farm, inaugurata nel 2025, dove lo chef e coltivatore Davide Storchi fa crescere germogli, un super-food che prospera al chiuso con l’ausilio di luci artificiali, esempio concreto di agricoltura che guarda al futuro. Non è mancata l’esperienza in radio: negli studi di Radionova gli alunni hanno visitato la sala di registrazione, sperimentato microfoni e cuffie e rivolto domande in diretta.
A scuola, invece, sono stati i nonni a raccontare i mestieri di una volta, creando un ponte tra generazioni. Venerdì 27 febbraio è in programma l’incontro con la ricercatrice Giulia, mamma di una bambina colpita da una malattia rara, che illustrerà il lavoro del ricercatore. Febbraio è infatti il mese dedicato alla ricerca sulle malattie rare e la giornata mondiale cade simbolicamente il 29 febbraio, data “rara” come le patologie di cui si parla. I bambini hanno preparato sagome di mani come tessere di un puzzle su cui inseriranno parole chiave legate alla ricerca.
Il progetto, curato dalle docenti Martina Filippi e Iuna Torri in collaborazione con Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, rientra nelle attività di educazione e orientamento alle scelte consapevoli promosse dall’ateneo. A seguirlo è Erica Biagini, nell’ambito di un dottorato supervisionato dalla professoressa Chiara Bertolini. Nella seconda parte dell’anno sono previste ulteriori mattinate di “Education out of the classroom” al castello di Sarzano, all’impresa EdilMoscatelli e alla Croce Rossa di Casina.
“Voglio ringraziare di cuore i ragazzi per l’entusiasmo e la curiosità dimostrati, e le insegnanti per aver costruito un progetto così bello e coinvolgente – dichiara la vicesindaca Ilaria Cilloni, assessora a scuola e politiche giovanili –. È attraverso esperienze concrete come queste che si coltivano consapevolezza, senso di comunità e fiducia nel futuro”.




