“Sassuolo non è soltanto un grande distretto industriale – ha dichiarato il Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini – è una comunità che nella ceramica riconosce la propria storia e il proprio futuro. È un sapere che si tramanda, che si innova, che tiene insieme lavoro, creatività e identità”.

Una giornata intensa, quella di lunedì 2 marzo, dedicata al dialogo tra storia e innovazione. Sassuolo ha accolto il Presidente dell’Associazione Italiana Città della Ceramica, Massimo Isola e la sua direttrice Nadia Carboni, per una visita istituzionale pensata per rafforzare il rapporto tra il distretto sassolese e la rete nazionale delle città della ceramica, di cui Sassuolo fa parte da circa un anno.

Ad accompagnare il sindaco di Faenza Massimo Isola e la direttrice Nadia Carboni sono stati il Sindaco Matteo Mesini, la Vicesindaco Serena Lenzotti e l’Assessore alla Cultura Federico Ferrari. Il percorso ha toccato luoghi simbolo della città, mettendo in relazione l’eredità storica del territorio con la sua vocazione produttiva e culturale contemporanea.

“Abbiamo scelto di entrare in AICC – ha proseguito il Sindaco Mesini – perché crediamo che fare rete sia la chiave per valorizzare davvero ciò che siamo. Sassuolo ha tanto da offrire, non solo in termini economici, ma culturali e identitari. Vogliamo contribuire a un progetto condiviso che racconti la ceramica italiana come patrimonio vivo, capace di unire tradizione, ricerca e innovazione”.

L’ingresso nella rete AICC non è stato un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso. La visita è partita dal Palazzo Ducale di Sassuolo, simbolo della storia e della vocazione artistica del territorio, dove arte e architettura testimoniano una lunga tradizione di bellezza e cultura.

La delegazione si è poi spostata al Museo della Marca Corona, spazio che racconta l’evoluzione della ceramica locale, dalle origini artigianali fino alla dimensione industriale contemporanea. Un luogo che mostra come innovazione e memoria possano convivere e rafforzarsi a vicenda.

L’incontro ha posto le basi per nuove collaborazioni: circuiti culturali condivisi, scambi di mostre, progetti comuni con altre realtà simbolo della ceramica italiana, come il Museo Internazionale delle Ceramiche.

L’obiettivo è chiaro: costruire una rete solida che valorizzi non solo la produzione, ma anche la cultura della ceramica. Un percorso che punta a rendere Sassuolo sempre più protagonista, non solo nei mercati internazionali, ma anche nella promozione di un patrimonio che parla di lavoro, arte e comunità.