Sarà inaugurata sabato 14 marzo alle ore 10.30, alla Biblioteca S. Bresciani di Casina, la mostra itinerante “Mente in gabbia”, promossa nell’ambito del progetto rieducativo Liberi Art. L’iniziativa porta a Casina una importante scultura nata all’interno degli Istituti Penali di Reggio Emilia e dedicata al tema delle dipendenze, offrendo alla comunità un’occasione alquanto rilevante di confronto e sensibilizzazione su un tema troppo spesso trascurato.

Liberi Art è un progetto ideato nel 2021 dall’artista Anna Protopapa, operatrice penitenziaria volontaria negli Istituti Penali di Reggio Emilia. Attraverso laboratori artistici rivolti ai detenuti, il percorso affronta temi sociali di forte attualità, dalla violenza al bullismo, dal cyberbullismo alle diverse forme di dipendenza, con l’obiettivo di promuovere consapevolezza e rieducazione attraverso l’espressione creativa.

La scultura “Mente in gabbia” è il risultato di un laboratorio condotto con i detenuti della Casa Circondariale di Reggio Emilia e si concentra in particolare sulle dipendenze – da sostanze, comportamentali e nuovi disturbi comportamentali quali l’uso compulsivo di internet, social media, gioco d’azzardo online, shopping, sesso – restituendo in forma simbolica un percorso di dialogo, riflessione e presa di coscienza. L’opera sarà viene esposta a Casina nell’ambito di un percorso itinerante, con un’attenzione speciale al coinvolgimento dei giovani, per stimolare una riflessione sui rischi e sui danni legati a queste problematiche.

All’inaugurazione interverranno, insieme all’artista Anna Protopapa, i rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Casina, la dottoressa Carmela Gesmundo e il dottor Modestino Ciampi degli Istituti Penali di Reggio Emilia, Francesca Bertolini, Garante comunale dei detenuti di Reggio Emilia, l’avvocato penalista Gianluca Tallarico del Foro di Modena e Monica Sassi della Biblioteca S. Bresciani.

Afferma la vicesindaca e assessora alle politiche sociali e giovanili, Ilaria Cilloni: “Credo sia davvero un’iniziativa importante, perché ci permette da una parte di riflettere sull’importanza dei progetti che vengono portati avanti nelle carceri, che evidenziano sensibilità e attenzione a tematiche sociali di grande attualità; dall’altra di avere consapevolezza di quanto oggi siamo sottoposti al rischio di sviluppare dipendenze, non solo quelle note e sulle quali abbiamo forse più strumenti per fare prevenzione, ma anche altre sulle quali siamo probabilmente meno consapevoli, ma che comportano ugualmente grandi rischi soprattutto per i più giovani. Ringrazio di cuore gli organizzatori di questo percorso itinerante e in particolare Anna Protopapa, che peraltro ha già avuto modo di collaborare in passato con il Comune di Casina: nella sala del Consiglio è presente una sua opera donata in occasione di una precedente mostra contro la violenza sulle donne”.

La mostra Mente in gabbia resterà visitabile fino al 14 maggio 2026 negli orari di apertura della biblioteca: martedì, venerdì e sabato dalle 9 alle 12; mercoledì e giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. Un’iniziativa che coniuga arte e impegno civile, offrendo alla cittadinanza uno spazio di riflessione su un tema complesso e quanto mai attuale.

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