
A poco meno di un anno da quando si è rimessa in moto la grande frana a Boccassuolo di Palagano, sull’Appennino modenese, ieri il Governo ha stanziato circa 12 milioni di euro per un Piano di interventi urgenti di messa in sicurezza.
Risorse che vanno ad aggiungersi ai 3,8 milioni già messi in campo dalla Regione in questi mesi per le prime opere di contenimento del movimento franoso (ormai del tutto concluse), che nelle fasi iniziali è sceso verso valle con una velocità stimata fino a 60 o 70 metri al giorno.
“Ringraziamo il Governo per il segnale di attenzione. Questo finanziamento è un risultato importante, frutto di un lavoro di squadra efficace, che non è mai venuto meno- ha commentato la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-. La Regione, insieme al Comune e alla Provincia, che ringrazio per il percorso fatto sinora, si è rapportata in modo puntuale con l’esecutivo, per affrontare al meglio l’emergenza e ottenere queste prime risorse, fondamentali per proseguire negli interventi e nella messa in sicurezza di luoghi e persone. Adesso abbiamo un mese di tempo per predisporre il Piano degli interventi e trasmetterlo per l’approvazione al Dipartimento nazionale della Protezione civile”.
Lo stanziamento, definito nella seduta di ieri del Consiglio dei ministri, andrà a sostenere l’avvio di nuovi interventi, ma anche ad assicurare i primi contributi ai soggetti privati e alle attività produttive danneggiate a causa dell’evento franoso.
Ora, entro 30 giorni, il presidente della Regione, Michele de Pascale, in qualità di commissario delegato, predisporrà con l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, il Comune e gli altri soggetti attuatori coinvolti il Piano degli interventi, che sarà trasmesso al Dipartimento nazionale della Protezione civile per ottenere l’approvazione preventiva. Tra gli interventi che erano stati proposti in fase di ricognizione dei fabbisogni e che saranno meglio definiti nel Piano, ci sono ulteriori opere di consolidamento del versante, il ripristino delle opere idrauliche distrutte nel torrente Dragone e altri lavori di ripristino della viabilità danneggiata.




