In occasione delle iniziative per la Giornata Internazionale della Donna, Casa Cervi propone una rilettura approfondita del ruolo delle donne nella Resistenza e un momento di riflessione sul percorso che ha portato alla conquista dei diritti politici nel nostro Paese.
Sabato 14 marzo alle ore 15.30, nella Sala Genoeffa Cocconi dell’Istituto Alcide Cervi, si terrà “Non per bellezza”. Le donne, la Resistenza, il voto, la costruzione dello spazio pubblico, con Margherita Becchetti, storica e autrice del volume Non per bellezza. Donne (e uomini) nella lotta partigiana, pubblicato nel 2025 da Monte Università Parma Editore. Becchetti, dottoressa di ricerca in Storia presso l’Università di Parma e ricercatrice del Centro Studi Movimenti, dialogherà con Simonetta Gilioli, storica e componente del Consiglio di amministrazione dell’Istituto Cervi.
Il libro propone una rilettura del contributo femminile alla Resistenza attraverso nuove fonti e testimonianze di donne, offrendo anche uno sguardo critico sul periodo successivo alla Liberazione e sulle aspettative di emancipazione che non sempre si sono pienamente realizzate nel dopoguerra.
Il titolo dell’incontro richiama la frase pronunciata dalla partigiana Elsa Oliva, che, salendo in montagna per unirsi a una formazione partigiana, rivendicò il diritto di combattere e lottare «non per bellezza», affermando con lucidità e determinazione il senso della propria scelta.
«L’80° anniversario del voto alle donne ci ricorda quanto l’8 marzo sia una data fondamentale del nostro calendario civile», sottolinea Paola Varesi, responsabile del Museo Cervi. «Ricostruire il ruolo delle donne nella Resistenza significa comprendere meglio il percorso che ha portato alla conquista dei diritti politici e alla loro presenza nello spazio pubblico».
L’iniziativa fa parte di un più ampio programma di attività con cui l’Istituto Alcide Cervi sta approfondendo il tema della storia delle donne nell’ambito delle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica, della Costituzione e del voto alle donne.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.




