
Ritorno di un italiano al successo in F1 dopo 20 anni. Il Gp della Cina incorona Kimi Antonelli, 19enne di Bologna, pilota della Mercedes, protagonista di un weekend straordinario in cui in gara ha messo in fila il compagno di scuderia George Russell e le due Ferrari di Lewis Hamilton (terzo) e Charles Leclerc (quarto). Non c’era la bandiera tricolore sul primo gradino del podio dal 19 marzo del 2006, quando in Malesia a vincere fu Giancarlo Fisichella alla guida della Renault.
Il Sindaco Lepore: “Un orgoglio vedere un giovane bolognese rappresentare l’Italia nel mondo”
Antonelli è un talento straordinario e un orgoglio per Bologna e per tutta l’Italia, che torna con lui alla vittoria di un Gran Premio, dopo vent’anni. A soli 19 anni, Antonelli ha scritto una pagina storica dello sport italiano al Gp della Cina.
A nome di tutta la città di Bologna gli rivolgo le più sincere congratulazioni per questo risultato. È un orgoglio vedere un giovane bolognese rappresentare l’Italia nel mondo con determinazione e passione.
de Pascale e Frisoni: “Straordinario Kimi. Con grande orgoglio, la comunità regionale abbraccia il giovanissimo pilota bolognese di F1”
“Straordinario. Complimenti a Kimi Antonelli. Siamo tutti e tutte molto orgogliosi e orgogliose di lui, giovanissimo pilota bolognese di F1 che a soli 19 anni e mezzo ha ottenuto il primo posto al Gran Premio di Cina. Grazie Kimi per l’emozione bellissima che la tua gara e questo trionfo hanno regalato a sportivi, appassionati e a tutti coloro che sentono un pezzettino di Emilia-Romagna, di Bologna, in questo risultato storico”.
Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora allo Sport, Roberta Frisoni, commentano la vittoria di Kimi Antonelli questa mattina al Gran Premio di Cina.
“Tutti lo descrivono come un ragazzo semplice, educato, rimasto legatissimo agli amici della scuola, quelli di sempre, forte nella sua umiltà e nella presenza costante della sua famiglia accanto- continuano de Pascale e Frisoni–. Una storia di determinazione, passione, di crescita sportiva e umana bellissima, che sia d’ispirazione per i giovani e le giovani, per qualunque loro talento. Che nelle lacrime di gioia di oggi, in quel sorriso di Kimi, possano tutti e tutte cogliere la scintilla delle passioni da coltivare e della possibilità di realizzare i sogni nati nell’infanzia e custoditi. A Kimi non possiamo che augurare di godersi questo primo Gp sul gradino più alto del podio e di proseguire a far brillare la bandiera italiana sui circuiti del mondo, oggi tornata lassù grazie a lui dopo 20 anni”.
“E complimenti alla Ferrari -concludono- per il terzo posto conquistato; resterà nella storia di questa bella giornata di sport anche quell’abbraccio nei festeggiamenti tra Kimi e Lewis”.




