Conferenze, workshop, festival, mostre, attività di formazione e sensibilizzazione, ma anche percorsi di europrogettazione e sviluppo di competenze per accedere ai fondi europei. Sono alcune delle iniziative che potranno essere finanziate con il nuovo bando della Regione Emilia-Romagna, dedicato alla promozione della cittadinanza europea.

Per l’edizione 2026 del bando sono disponibili complessivamente 270mila euro, destinati a sostenere progetti di enti locali, associazioni, fondazioni e soggetti senza scopo di lucro in grado di rafforzare la conoscenza delle politiche e delle opportunità offerte dall’Unione europea e la partecipazione attiva dei cittadini alla vita democratica dell’Ue.

L’iniziativa sostiene progetti coerenti con le priorità strategiche regionali: dall’Europa dell’innovazione, per affrontare le sfide della transizione verde e digitale, all’Europa dei diritti, per promuovere inclusione, parità di genere e coesione sociale. Spazio anche all’Europa delle cittadine e dei cittadini, per rafforzare la partecipazione democratica, e all’Europa dello sviluppo territoriale, con iniziative che aiutino gli enti locali a progettare e accedere ai finanziamenti europei.

Particolare attenzione sarà riservata ai progetti che si collegano agli obiettivi dell’Agenda 2030, coinvolgono attivamente giovani e donne, promuovono il dialogo tra cittadine, cittadini e istituzioni e utilizzano strumenti innovativi e digitali per contrastare la disinformazione e sviluppare senso critico.

“Con questo provvedimento- afferma l’assessore regionale ai Rapporti con l’Ue, Alessio Mammi- rafforziamo il nostro impegno per una cittadinanza europea sempre più consapevole e partecipata. Vogliamo sostenere progetti capaci di tradurre i valori europei in esperienze concrete tra le persone e nei territori, promuovendo partecipazione democratica, inclusione e solidarietà. Portare l’Europa dentro le comunità significa creare occasioni di incontro, conoscenza e confronto sulle politiche e sulle opportunità offerte dall’Unione, ma anche sviluppare competenze utili per accedere ai programmi e ai finanziamenti europei. È un lavoro che vogliamo costruire insieme ai territori, coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni e rafforzando il dialogo tra istituzioni e comunità locali”.

Il bando

Le proposte progettuali si articolano in due ambiti. Il primo riguarda iniziative rivolte alla comunità regionale (Tipologia A), che comprendono attività culturali, educative e formative – come conferenze, workshop, festival, mostre, percorsi di sensibilizzazione, scambio di buone pratiche e progetti di comunicazione anche digitale – finalizzate a diffondere i valori europei e rafforzare la partecipazione delle cittadine e dei cittadini. Il secondo ambito si riferisce a progetti di rafforzamento istituzionale (Tipologia B), rivolte agli enti territoriali, che prevedono azioni di capacity building, formazione su politiche e programmi europei, sviluppo di competenze per la progettazione e gestione dei fondi Ue, costruzione di partenariati e valorizzazione dei risultati dei progetti finanziati. Per la tipologia B sarà data priorità ai progetti che rafforzano le capacità di programmazione e co-progettazione degli enti e valorizzano le reti territoriali già esistenti.

Il contributo regionale potrà coprire fino al 70% dei costi dei progetti (80% per specifiche tipologie di territori), per un importo compreso tra 5mila e 20mila euro. I progetti dovranno essere realizzati nel corso del 2026.

Le domande

Possono presentare domanda Comuni, Unioni di Comuni, Città metropolitana e Province, oltre ad associazioni, fondazioni e altri enti del terzo settore con sede o operatività in Emilia-Romagna e con esperienza nella promozione della cittadinanza europea.

Ogni soggetto potrà presentare una sola proposta progettuale, che sarà valutata tramite procedura a graduatoria sulla base della qualità, della coerenza con gli obiettivi regionali, del grado di innovazione e dell’impatto sul territorio.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale Siber, dalle ore 11 del 26 marzo 2026 alle ore 16 del 30 aprile 2026.