Domani, alle ore 18, l’incontro presso la sede di Carpi di Confcommercio teso a fare chiarezza su novità normative e modalità operative dell’obbligo di collegamento tra POS e registratori di cassa.
In un contesto economico già segnato da forti criticità, tra calo dei consumi, aumento dei costi energetici e pressione fiscale crescente, l’introduzione dell’obbligo di collegamento tra POS e registratori telematici rappresenta l’ennesimo aggravio burocratico a carico dei commercianti.
Una misura che, nelle intenzioni dichiarate, dovrebbe favorire la trasparenza e il contrasto all’evasione fiscale, ma che nei fatti si traduce in un ulteriore appesantimento operativo ed economico per migliaia di attività, già in difficoltà. L’adeguamento tecnologico richiesto comporta infatti nuovi investimenti, interventi tecnici e possibili disservizi, senza che sia stata adeguatamente valutata la sostenibilità di tali obblighi per le piccole e medie imprese del commercio.
Particolarmente grave risulta inoltre l’impianto sanzionatorio previsto, che appare del tutto sproporzionato rispetto alla natura degli adempimenti richiesti. Il rischio è quello di colpire duramente operatori economici per irregolarità formali o difficoltà tecniche, piuttosto che contrastare efficacemente comportamenti realmente fraudolenti.
“Ancora una volta, si assiste a un approccio che scarica sui commercianti oneri e responsabilità, proprio nel momento in cui sarebbe necessario sostenere il tessuto imprenditoriale – dichiara Tommaso Leone, Presidente provinciale di Confcommercio Modena – Confcommercio sta lavorando con grande impegno perché in tanti comuni prenda forma la legge regionale sugli hub urbani, fortemente voluta dalla nostra Associazione per restituire centralità alle imprese del commercio, nel loro ruolo di servizio, di presidio sociale, a tutela della sicurezza e qualità urbana”.




