
“I dirigenti del Gruppo Toyota – spiegano FIOM CGILm FIM CISL e UILM UIL – hanno riportato la situazione di difficoltà dovuta all’andamento del mercato, in sofferenza per i dazi, allo scoppio delle sciagurate guerre e in particolare alla presenza sempre più forte dei nuovi competitor cinesi, ed evidenziato la necessità di attivare gli ammortizzatori sociali per tutelare l’occupazione nell’azienda Toyota di Borgo Panigale. Il gruppo ha riconfermato inoltre i 150 milioni di investimenti previsti e già annunciati (tra risorse private e pubbliche) e dichiarato di voler lanciare un nuovo carrello ogni anno, confermando di voler sviluppare maggiormente la produzione della nuova generazione di batterie al litio.
Come OO.SS.- prosegue la nota – abbiamo rilevato come la scelta del 2024 (in un contesto completamente diverso) di spostare in Francia una parte di produzione per il nuovo modello, seppur limitata nei numeri, sia divenuto un limite e abbiamo chiesto di rimandare la scelta per quando i volumi saranno tornati a pieno regime. Inoltre abbiamo insistito sulla necessità di avere una risposta chiara e veloce alle mutazioni del mercato tramite l’innovazione dei carrelli e dei servizi collegati, per definire un piano strategico, commerciale e industriale, che riguardi una nuova gamma di prodotti (anche oltre al carrello) e l’ampliamento sui mercati extra europei. Questo piano strategico deve diventare un impegno da parte del Gruppo da concordare e condividere sia con le OO.SS. che con le istituzioni territoriali. Esprimiamo preoccupazione per la probabile necessità di attivazione degli ammortizzatori sociali e chiediamo fin da subito garanzie sull’occupazione e sulla tutela salariale di tutti i lavoratori coinvolti.
Accogliamo con favore l’impegno da parte della Regione nel monitorare la redazione di questo nuovo piano strategico che, secondo le OO.SS., dovrà essere presentato al prossimo incontro come preannunciato dal Presidente De Pascale e dagli Assessori Colla e Paglia”.




