
Proseguire e rafforzare il sostegno al popolo Saharawi e alla causa di una comunità che da decenni attende di avere una propria patria, in un momento segnato dalla riduzione degli aiuti umanitari. In questo quadro si inserisce la missione istituzionale della Regione Emilia-Romagna nei campi Saharawi, alla quale ha partecipato anche il Comune di Modena, forte di un legame di solidarietà quasi trentennale che continua a tradursi in progetti concreti, relazioni istituzionali e iniziative umanitarie.
La missione, avviata l’11 aprile nei campi profughi vicino a Tindouf, nel deserto algerino, ha visto la presenza di consiglieri regionali, funzionari della cooperazione internazionale, rappresentanti di associazioni e Ong del territorio, oltre a diversi amministratori locali, tra cui l’assessore alla Legalità e antimafie del Comune di Modena Vittorio Ferraresi.
L’assessore ha sottolineato la vicinanza della città di Modena alla causa Saharawi e la volontà da parte dell’amministrazione comunale di continuare ad impegnarsi perché il Patto di Amicizia quasi trentennale continui a promuovere la realizzazione di attività di sensibilizzazione e di sostegno alle tante iniziative promosse dall’associazionismo modenese: “La situazione non è facile, ma la popolazione ringrazia per il sostegno la comunità modenese, in particolar modo per le missioni svolte dai medici in loco e l’accoglienza riservata alle bambine e ai bambini saharawi ospitati e curati dalle nostre associazioni e famiglie da tanti anni. Oltre ai ringraziamenti – ha continuato Ferraresi – il popolo Saharawi ci chiede di far conoscere la situazione che li affligge da 50 anni e che riguarda l’occupazione dei loro territori da parte del Marocco. Una situazione che ha creato non solo sofferenze e la separazione di tante famiglie, ma anche la mancanza di accesso all’acqua e a una adeguata nutrizione, nonché condizioni igienico-sanitarie precarie. Una situazione di precarietà resa ancora più insopportabile dalla negazione, fino ad oggi, della possibilità di poter esercitare il diritto all’autodeterminazione, e poter infine realizzare il sogno di riappropriarsi della propria terra e della propria libertà”.
Nel corso di una settimana di incontri con autorità Saharawi locali e nazionali, la delegazione ha visitato centri e progetti di cooperazione internazionale sostenuti anche con fondi regionali, raccogliendo una diffusa riconoscenza per la continuità e la qualità del sostegno emiliano-romagnolo e modenese. Tra gli appuntamenti più significativi, gli incontri con alcuni governatori locali e rappresentanti dei ministeri di Salute, Istruzione, Affari esteri, Sviluppo economico e Affari sociali, oltre a esponenti della Mezzaluna Rossa, del sindacato Ugt Sario e dell’Unione donne Saharawi.
Accanto agli incontri istituzionali, la missione ha incluso visite a scuole, presidi sanitari, alla farmacia centrale, al centro di formazione veterinaria, a laboratori artigianali e a progetti di imprenditorialità femminile, offrendo un quadro diretto delle condizioni di vita nei campi. In tutti i confronti è stata sottolineata la preoccupazione per la progressiva riduzione degli aiuti umanitari e la necessità di garantirne la continuità.
Particolare rilievo è stato dato al contributo dell’associazione modenese Kabara Lagdaf, impegnata nell’organizzazione di missioni sanitarie con personale del Policlinico di Modena, e all’accoglienza estiva in città di bambine e bambini saharawi, ospitati da famiglie e strutture del territorio per cure mediche e momenti di sollievo.
Il legame tra Modena e il popolo Saharawi affonda le sue radici nel 1997, con la firma del Patto di amicizia con la daira di Edchera, nella Wilaya di El Aayoun, poi confermato nel 2006 e rinnovato nel 2016. Un rapporto che negli anni si è consolidato attraverso numerose iniziative umanitarie e di cooperazione, con il coinvolgimento attivo dell’associazionismo locale e una particolare attenzione ai più giovani, protagonisti di percorsi di accoglienza, cura e scambio che hanno reso questo legame un esempio concreto di solidarietà internazionale.




