Sono 26 i progetti di inclusione sportiva che saranno finanziati grazie al Bando per la promozione dell’inclusione e del benessere nello sport per l’anno 2025-2026, realizzato dall’Amministrazione comunale, con il contributo della Fondazione Manodori. Il Comune di Reggio Emilia ha approvato le graduatorie che assegnano fondi per sostenere le società sportive nell’accoglienza di 750 bambine, bambini, ragazze e ragazzi che vivono situazioni di fragilità economica o sociale, oltre a rafforzare percorsi educativi e di supporto al benessere psicologico all’interno delle realtà del territorio.
“Grazie a questi contributi, preziosi per tante famiglie del territorio, il Comune conferma il suo impegno a sostenere lo sport non solo come pratica fisica, ma come diritto, momento educativo e di benessere: occasioni dalle quali non vogliamo nessuno possa rischiare di restare escluso per motivi economici o personali – dichiara l’assessora a Economia urbana e sport Stefania Bondavalli – Questo strumento ci permette di affermare il nostro concetto di comunità inclusiva che investe sulle nuove generazioni e il loro potenziale, al di là delle condizioni in cui oggi si trovano”.
Le graduatorie approvate riguardano due linee di intervento per un totale di 84mila euro: la prima, rivolta alle associazioni sportive, sostiene progetti di pratica sportiva e di inclusione destinati a minori in difficoltà (76mila euro); la seconda, prioritariamente rivolta a enti di promozione sportiva e federazioni, finanzia azioni di supporto psico-educativo e di promozione del benessere attraverso lo sport (8mila euro). I progetti finanziati raccontano un’idea di sport che va oltre la sola attività motoria e si conferma presidio educativo e sociale. Da un lato, infatti, vengono sostenute iniziative che aiutano concretamente molte famiglie in difficoltà a far partecipare i propri figli alle attività sportive, contribuendo a coprire costi che altrimenti rischierebbero di diventare un ostacolo all’accesso. Dall’altro, trovano spazio progetti che puntano sul benessere complessivo dei ragazzi e delle ragazze, con l’inserimento di figure specializzate come nutrizionisti e psicologi, il potenziamento di sportelli psicologici interni e il coinvolgimento di scuole e associazioni in percorsi condivisi di prevenzione, ascolto e accompagnamento.
Saranno le società sportive beneficiarie del contributo a diffondere presso le famiglie dei propri iscritti o potenziali interessati le modalità di utilizzo dei contributi.




