Archivi storici comunali e archivi di Stato. Biblioteche e musei, istituzioni scolastiche, archivi ecclesiastici, istituti culturali e altre realtà ancora, pubbliche e private.
Sono i protagonisti di “Quante storie nella Storia”, la Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivio, che dal 4 al 10 maggio torna in Emilia-Romagna per celebrare la sua 25esima edizione. Un traguardo importante per una manifestazione che, anno dopo anno, ha saputo trasformarsi in un vero e proprio laboratorio diffuso di conoscenza, coinvolgendo in questa edizione oltre 60 enti.
Promossa da Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna, Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia Romagna e ANAI Associazione nazionale archivistica italiana – Sezione Emilia Romagna e con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, quest’anno si ripropone con un programma ricchissimo di iniziative.
Nata nel 2002 con un obiettivo chiaro – accrescere la consapevolezza dell’importanza degli archivi come bene culturale e memoria storica collettiva a partire dalla diffusione delle attività didattiche svolte negli archivi – la ‘Settimana” si è consolidata e sviluppata nel tempo come efficace strumento per stimolare enti, istituzioni e scuole a valorizzare il patrimonio documentario presente sul territorio e oggi offre molteplici esperienze: attività didattiche volte a far comprendere, soprattutto ai più giovani, il linguaggio degli archivi e basate sull’utilizzo critico delle fonti documentarie, ma anche mostre, laboratori, visite guidate, seminari, presentazioni di libri e progetti, trekking storico-archivistici rivolti ad un pubblico più ampio. Proposte a cui si affiancano contenuti digitali e multimediali, dove i documenti d’archivio tornano a vivere, diventando racconto, voce, immagine.
“Gli archivi sono un bene culturale fondamentale, ma la loro tutela non si esaurisce nella conservazione materiale dei documenti- afferma l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Vanno riconosciuti come spazi vivi, capaci di raccontare chi siamo stati e di orientare il nostro futuro. ‘Quante storie nella Storia’ rappresenta pienamente questa visione: un invito ad avvicinarsi a un patrimonio prezioso, spesso nascosto, e a riconoscerlo come parte della propria identità, storia, cultura. Il traguardo dei venticinque anni testimonia un impegno collettivo sempre più ampio e partecipato, fondato sulla consapevolezza che la memoria è un bene condiviso, da custodire insieme”.
Ed è proprio questa dimensione comunitaria uno degli elementi più preziosi della manifestazione. Accanto a realtà consolidate, che da decenni svolgono attività didattiche di alto livello, si affiancano archivi che muovono i primi passi in questo campo, contribuendo a rinnovare e ampliare lo sguardo. Nel tempo, attorno alla manifestazione si è formata una comunità di professionisti che ha trovato qui un luogo di confronto e crescita, anche grazie alle iniziative formative promosse fin dal 2009, a partire dal convegno nazionale “L’inchiostro simpatico”, dedicato al bilancio di trent’anni di didattica archivistica in Emilia-Romagna.
Un seminario a Bologna per il 25esimo
Il 12 maggio, a Palazzo d’Accursio-Sala Tassinari, si terrà il seminario “Imparare l’archivio/imparare in archivio. 25 anni di Quante storie nella Storia”. Un momento di riflessione sullo stato dell’arte e sulle prospettive future della didattica archivistica, aperto anche a esperienze significative a livello nazionale e internazionale. L’iniziativa è organizzata dai tre enti promotori in collaborazione con l’Archivio storico comunale di Bologna, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna e del Comune di Bologna. A seguire, i partecipanti potranno prendere parte al trekking archivistico “Le colonie estive”, organizzato dalla Rete archivi del presente nell’ambito di “Trekking in archivio – primavera 2026”, con partenza dalla Sala degli Anziani di Palazzo d’Accursio: un percorso che intreccia documenti e territorio, memoria e cammino.
Tutte le iniziative in calendario saranno consultabili sul sito web dedicato all’interno del portale del Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna, “Quante storie nella Storia. 25 Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivio” (4-10 maggio 2026), oltre che sui canali social collegati Facebook e YouTube.



